Slot machine online, i Monopoli di Stato danno via libera al gioco. A caccia di un business da 5 mld

Con l'autorizzazione alle slot online, un business che supera i 5 miliardi di euro passerà sotto l'egida dei Monopoli di Stato. Un duro colpo per i siti illegali che proliferano offshore. Ma è allarme per la dipendenza da gioco

Dicembre 2012 segna una svolta per i casinò online: le slot machine entrano a far parte dell’offerta delle case da gioco virtuali. E l’azzardo legalizzato sarà a portata di mano anche in versine touch, con le app prontamente realizzate, destinate a tablet e smartphone.
Con quest’ultimo nulla osta, infatti, l’Aams ha autorizzato 53 operatori a offrire slot online sulle proprie piattaforme di casinò games, per un’immissione totale sul mercato di 1409 giochi.

L’introduzione delle slot machine a soldi veri nei casinò online italiani rappresenta un momento lungamente atteso dagli operatori del gaming nazionale: questi giochi sono infatti molto apprezzati e richiesti dai giocatori di tutto il mondo, tanto che in alcuni paesi si calcola che il 60% di quanto raccolto dai casinò virtuali arrivi proprio dalle slot.

E se l’industria dei giochi ha fatto segnare una lieve flessione della febbre da azzardo, con una spesa al netto delle vincite di 11,2 miliardi nei primo otto mesi del 2012 (-4,8% dopo anni di crescita inarrestabile) ed entrate per l’erario di 5,5 miliardi (-9,6%), l’interesse per i giochi online, invece, è aumentato.

Una scommessa vincente per lo Stato, che intende andare a recuperare quei 70 milioni di euro circa, che secondo i calcoli di Italia Oggi equivalgono alle imposte sul business delle slot che coinvolge gli italiani su siti offshore: 5,2 miliardi di incassi e 156 milioni di spesa (un dato che si ottiene sottraendo le vincite dagli incassi).
In cambio, l’Aams (recentemente incorporata nella nuova Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), che verifica le transazioni attraverso il cervellone di Sogei, si impegna a prevenire le truffe e a garantire che le vincite siano pagate.
Un tentativo per arginare il proliferare di siti non autorizzati alla raccolta di gioco: l’ultimo aggiornamento della black list dei Monopoli segnala 4.209 domini oscurati, un dato in costante aggiornamento, dal momento che pare siano gli stessi gestori dei siti (spesso all’estero) che informano i giocatori dell’eventuale cambio di dominio.

Il miraggio di una supervincita spinge gli italiani afflitti dalla crisi economica a spendere per tentare la sorte. Al punto da richiamare l’attenzione delle associazioni dei consumatori, allarmate per il rischio della dipendenza da gioco. Soprattutto quelli online destano particolare preoccupazione poiché in questi casi il rischio di ludopatia è più che mai elevato: le slot diventano ancora più pericolose e generano un maggiore senso di isolamento davanti allo schermo di un pc.
E se da una parte la "ludopatia" è stata riconosciuta ufficialmente, entrando nell’elenco delle malattie, il fondo a questa dedicato è saltato. Così come sono saltati i provvedimenti del decreto Balduzzi sulla Sanità, che cercavano di dare una stretta al mercato delle slot.

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