Sindaci, sempre più minacciati: 80% dei casi al Sud

Il presidente Decaro: "Sono il terminale più esposto perché più vicini alla comunità. Per non lasciarli soli servono nuovi strumenti"

(Teleborsa) Amministrare, ai giorni nostri, sembra essere una vera e propria impresa, non solo da un punto di vista economico. Sindaci alle prese non solo che le casse che piangono e la difficoltà di far quadrare i bilanci. C’è qualcosa che preoccupa, se possibile, ancora di più”. 

Sono sempre di più, infatti, i sindaci alle prese con intimidazioni e minacce: 180  hanno denunciato di aver subito  minacce da gennaio a giugno 2016 e sono già 15  quelli che hanno subìto atti intimidatori dall’inizio dell’anno.

Numeri preoccupanti che sono stati raccolti dall’Osservatorio sul fenomeno, istituito nel 2015 dal ministero dell’Interno, ma secondo l’Associazione nazionale Comuni italiani sarebbero molto di più gli amministratori locali che convivono con violenze e paure

Il dato più grave è quello che riguarda il Sud del paese – Da gennaio a maggio 2016, dei 180 casi censiti il 78 per cento si è verificato al Sud e nelle isole; il 9 per cento nel Nord-ovest e il 5 per cento al Centro. Tra i minacciati il 47 per cento sono amministratori, il 18 per cento dipendenti pubblici, stessa percentuale per mezzi e strutture, il 7 per cento parenti e altrettanti politici. Tra gli amministratori, sono i sindaci a subire più spesso atti intimidatori, il 44 per cento, seguiti dai consiglieri comunali (il 20 per cento) e gli assessori (15 per cento).

L’ALLARME DELL’ANCI – “I sindaci sono il terminale più esposto, perché sono più vicini ai cittadini – sottolinea Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci – siamo poi consapevoli che i dati che stiamo raccogliendo sono parziali, perché molti amministratori non denunciano le minacce e scelgono di abbandonare l’incarico”.

SERVONO NUOVI STRUMENTI” – “Come associazione vogliamo dare loro il massimo sostegno, perché la prima cosa da fare è non lasciarli soli, aiutarli a parlare e fare rete, continua il presidente. “L’esperienza ci insegna che, quando sindaci e amministratori denunciano, la comunità sceglie la legalità e si schiera al loro fianco, ma la solidarietà non è sufficiente e per questo stiamo portando avanti una serie di proposte da inserire nel ddl sicurezza”.

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