Sempre più numerosi gli imprenditori stranieri in Italia

Cresce il numero di imprese gestite da stranieri laddove i cinesi stanno davvero spopolando specie nei settori commercio e ristorazione

Il negozio si casalinghi all’angolo? E’ cinese. Il negozio di frutta e verdura? Gestito da ragazzi di origine marocchina. Il negozietto di abbigliamento? Senza dubbio cinese. Serve un muratore? Ecco il numero di un muratore rumeno… Stiamo parlando ormai di una realtà sotto gli occhi di tutti, soprattutto nelle grandi città. Aumentano a dismisura gli imprenditori stranieri in Italia, che mostrano trend in persistente crescita, soprattutto quelli cinesi.

Secondo una elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA, associazione di Mestre che rappresenta PMI ed imprese artigiane, gli imprenditori stranieri operanti in Italia hanno toccato quota 805.477 a fine 2017, riportando una crescita del 2,5% rispetto al 2016.

Nel complesso l’imprenditoria straniera aumenta più di quella italiana e nel 2017 ha rappresentato l’8,8% per cento del totale Italia (nel 2009 la quota era del 6,2%). Nello stesso arco temporale, invece, gli imprenditori italiani sono scesi da 8,9 milioni a meno di 8,3 milioni (-7,5%).

L’etnia più numerosa è diventata quella cinese –  Alla fine dell’anno scorso gli imprenditori cinesi alla guida di una attività in Italia erano 80.514, seguiti da 79.391 marocchini, da 77.082 romeni e da 46.974 albanesi. I cinesi non sono solo più numerosi, ma sono l’etnia che ha registrato anche la crescita più forte dal 2009 (+61,5%), contro un incremento medio dell’imprenditoria straniera presente in Italia che si è attestata al 34,5%.  La vocazione imprenditoriale dei migranti cinesi è fortissima: se l’incidenza degli imprenditori stranieri sul totale dei residenti stranieri presenti in Italia è pari al 15,7%, quelli cinesi sono addirittura il 27,7% (su oltre 290.600 cinesi residenti in Italia, ben 80.500 guidano un’attività economica).

Vocazione al commercio – I settori maggiormente interessati dalla presenza degli imprenditori provenienti dall’impero celeste sono il commercio/venditori ambulanti, con 26.200 titolari, seguito dal manifatturiero, con poco più di 20.000 soggetti (quasi tutti impiegati nel tessile-abbigliamento e calzature) e la ristorazione-alberghi e bar, con oltre 18.000 imprenditori. Ancora contenuta, ma con un trend di crescita molto importante, è la presenza di imprenditori cinesi nel settore dei servizi alla persona, ovvero tra i parrucchieri, le estetiste e i centri massaggi: il numero totale sfiora le 6.000 persone, ma tra il 2016 ed il 2017 l’aumento è stato di quasi il 10%.

Benvenuti al Nord! – La Lombardia, con oltre 18.800 imprenditori, è la regione più popolata da aziende guidate da cinesi, seguita dalla Toscana, con quasi 14.000, il Veneto, con oltre 9.600 e l’Emilia Romagna, con poco più di 8.100.  In queste quattro Regioni si concentra oltre il 62% del totale degli imprenditori cinesi presenti nel nostro Paese.

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