Sei banche confermano indagine Bce su crediti deteriorati

Dopo il crollo di Mps e le perdite delle altre banche, la Bce annuncia verifiche su Mps, Carige, Banco Popolare, Bpm, Bper e Unicredit

Momento nero per le banche italiane che dopo il tracollo in Borsa che ha trascinato al ribasso Piazza Affari, sono ora nel mirino della Banca centrale europea sulla solidità del capitale. Non si conoscono i dettagli, ma se questi verteranno sui crediti deteriorati – di cui l’Italia vanta il triste primato con un ammontare di 350 miliardi, ovvero il 16,7% degli impieghi contro il 7% della Spagna – la solidità patrimoniale delle banche potrebbe essere messa a dura prova.

Dopo il crollo di Mps, che ha lasciato sul terreno quasi il 15% del suo valore dando il via però alla vendita indiscriminata di tutti i titoli bancari, è scesa in campo la Consob che ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto sul titolo Mps per l’intera seduta di martedì. “Ci sono mani italiane ed estere sul titolo. Stiamo indagando e a fine giornata vedremo chi ha venduto effettivamente”, ha spiegato il presidente dell’autorità Giuseppe Vegas.

BANCHE SOTTO LA LENTE – La Consob ha poi chiesto ai singoli istituti di fare chiarezza e di precisare se dalla Bce sono arrivate richieste di informazioni. A quanto risulta, la Bce ha contattato cinque istituti italiani (UniCredit, Mps, Carige, Banco popolare, Bpm) informandoli che avvierà nuove indagini sulla gestione delle sofferenze, i cosiddetti non performing loans, mentre un sesto (Bper) indica che verrà interessato nelle prossime settimane dalla stessa indagine conoscitiva.
Banca MPS ha comunicato che la qualità del credito è “oggetto di costante monitoraggio da parte della BCE” e che “Nell’ambito dei piani di attività 2016 BCE ha recentemente avviato un’ulteriore attività di assessment sugli NPL; tale attività, in particolare, ha per oggetto la strategia, la governance, i processi e le metodologie di gestione dei non performing loans”.
Banca Carige, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e BPER hanno parlato di “indagine conoscitiva in materia di governance, strategia, processi e metodologie adottate dal Banco per la gestione dei Non Performing Loans”.
La prima e la BPM non hanno fornito altre notizie sulle tempistiche, il Banco Popolare ha detto l’indagine sarà svolta tra gennaio e febbraio mentre per BPER l’indagine avverrà “nelle prossime settimane”.

Fino ad ora invece confermano di non aver ricevuto richieste da Francoforte Banca Ubi, Intesa, Mediobanca, Credem e Popolare di Sondrio.

 

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