Seggiolini antiabbandono, dal 6 marzo le sanzioni

Scattano il 6 marzo le sanzioni per chi non è in regola con l'installazione in auto di seggiolini o dispositivi antiabbandono. A quanto ammontano

Scattano da oggi 6 marzo le sanzioni per chi non è in regola con l’installazione in auto di seggiolini o dispositivi antiabbandono, obbligatori per trasportare bambini al di sotto dei 4 anni di età come prescritto dal decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada. 

Le sanzioni variano dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Seggiolini anti abbandono, come richiedere il bonus di 30 euro

Dal 20 febbraio è possibile richiedere il bonus da 30 euro per l’acquisto dei seggiolini antiabbandono registrandosi su un piattaforma Sogei accessibile dal sito del Mit, solo se si è in possesso dello SPID.
Il bonus è di 30 euro ed è inteso come contributo totale o parziale per l’acquisto del dispositivo antiabbandono che può essere a sé stante o integrato nel seggiolino stesso se selezionato tra i modelli recentemente apparsi sul mercato. Per questo bonus lo Stato ha stanziato due milioni di euro, il che vuol dire che possono usufruirne al massimo circa 66.666 beneficiari.

Entro un mese, poi, bisognerà spendere la cifra per l’acquisto dell’apparato oppure sarà necessario farne nuova richiesta. Qualora non si dovesse riuscire a utilizzare l’importo entro 30 giorni, si dovrebbe ricominciare da capo e procedere ad una nuova richiesta di accredito.
Il bonus è uno per bambino e si può utilizzare solo negli esercizi commerciali che hanno sottoscritto la convenzione con il Ministero. L’importo, che viene detratto da quello di vendita, viene rimborsato successivamente al negozio dallo Stato.

Seggiolini anti abbandono, le multe

Per chi non è in regola con l’installazione in auto di seggiolini o dispositivi antiabbandono, a partire dal 6 marzo 2020 scattano le sanzioni amministrative previste dalla legge 117 del 1° ottobre 2018 che è intervenuta modificando il Codice della Strada.
L’importo delle multe varia da 83 a 333 euro anche se pagandole entro cinque giorni dall’infrazione si riducono rispettivamente a 58 e 100 euro. Vengono decurtati inoltre 5 punti dalla patente e, nel caso l’infrazione si dovesse ripetere entro due anni, si rischierebbe la sospensione della patente per almeno 15 giorni.

 

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