“Scusi, ha perso dei soldi”. Così la banda dei bancomat truffava gli anziani

La banda aveva preso di mira gli anziani: distraeva le vittime e sostituiva il bancomat con uno fasullo

Uno memorizzava il pin, l’altro buttava a terra la banconota e diceva alla vittima di raccoglierla, un terzo sostituiva il bancomat vero con uno fasullo, l’ultimo faceva da palo. Con una operazione perfettamente sincronizzata, la “banda del bancomat” è riuscita a derubare almeno cinque anziani a Bologna presso la filiale Bnl di via Murri 189. Cinque colpi messi a segno tra settembre e dicembre, che hanno fruttato al quartetto rumeno 15mila euro prima che i carabinieri li individuassero e denunciassero, a seguito di una complessa attività di indagine, fatta di appostamenti e verifiche.

MODO NUOVO – Le modalità con cui i quattro agivano sono nuove rispetto a quelle che in passato hanno colpito soprattutto gli anziani, sempre a Bologna. Questa volta il sistema, ben collaudato, era un altro: uno osservava il codice della vittima, che veniva scelta meticolosamente, un altro alle spalle lasciava una banconota a terra facendo credere al malcapitato che fosse sua, così mentre si voltava per raccoglierla gli veniva scambiata la tessera del bancomat (ancora dentro la fessura dell’apparecchio) con un altro, della stessa banca ma smagnetizzato. La maggior parte delle vittime solo qualche ora dopo si accorgeva dello scambio. Ma era già troppo tardi, perché i prelievi dai quattro erano già stati effettuati.

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