Scuole chiuse, ma la mensa si continua a pagare: come avere il rimborso

L'emergenza Coronavirus ha imposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado almeno fino al 3 aprile. Ecco come funziona la richiesta di rimborso rette di Codacons

Come sappiamo, diffondendosi in tutta Italia, l’emergenza Coronvirus ha imposto misure straordinarie, approvate dal Governo proprio con l’obiettivo di fermare il contagio. Tra queste, nel Dpcm Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020, si prevede che vengano sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, almeno fino al 3 aprile.

Queste attività non possono essere quindi espletate a causa dei rischi connessi all’emergenza sanitaria che ha colpito buona parte del territorio nazionale. Il servizio è diventato evidentemente di impossibile realizzazione per cause di forza maggiore.

Cosa dice la legge

Il Governo Conte sta vagliando misure eccezionali per aiutare le famiglie. Ma intanto, la legge prevede che le rette per gli asili privati e comunali e quelle per il servizio di mensa scolastica vengano rimborsate alle famiglie, proporzionalmente al periodo di chiusura delle strutture.

Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuto. Questa situazione di emergenza che stiamo vivendo rientra proprio in questo caso.

La beffa delle scuole chiuse e delle mense che si continuano a pagare

Ma cosa sta succedendo a moltissimi genitori, su e giù per lo Stivale senza esclusioni? Numerose famiglie non si sono viste riconosciute i rimborsi per i costi scolastici sostenuti.

Come sottolinea il Codacons, “i genitori sono già oggi costretti a fare i salti mortali per accudire i propri figli, o spendere soldi per baby sitter, e non riconoscere loro il rimborso cui hanno diritto rappresenterebbe un ingiusto danno economico”.

Il Codacons ha già fatto partire un’azione collettiva, aperta a tutti i genitori che abbiano figli iscritti agli asili o alle scuole di ogni ordine e grado, per chiedere il rimborso parziale delle rette versate per la mensa scolastica non usufruita.

Come ottenere il rimborso delle rette mensa

Per aderire alla campagna del Codacons basta andare sul sito ufficiale, cliccare su questo link PayPal. Una volta effettuato il pagamento, è sufficiente cliccare su “torna sul sito del venditore” per scaricare il modulo ad hoc.

QuiFinanza ha provato il servizio per voi. Costa 2 euro. Appena effettuato il pagamento tramite PayPal, si viene rimandati al modulo per la richiesta di rimborso. Qui ci viene chiesto di compilare la richiesta con i nostri dati personali (pochi, quelli essenziali). Al termine, ci viene inviata una mail riepilogativa nella nostra casella di posta elettronica.

Nella mail troviamo un link che dobbiamo cliccare per scaricare la diffida. Per ottenere il rimborso, il modulo di diffida lo dobbiamo poi inviare noi direttamente alla scuola in cui sono iscritti i nostri figli. La mail che riceverete è come quella che vedete qui:

 

modulo rimborso retta mensa coronavirus

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