Scuola, ristrutturazioni e lutti: detrazioni più facili nel nuovo 730

Sconti fiscali a chi ha figli iscritti agli istituti paritari, fisco più clemente anche con chi ha avuto lutti in famiglia. A rischio i rimborsi per le spese farmaceutiche

In attesa del modello precompilato in arrivo ad aprile, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova versione della dichiarazioni dei redditi. Nel modello “standard” fanno il loro esordio gli sconti fiscali riconosciuti a chi ha figli iscritti agli istituti paritari e le semplificazioni per chi segue corsi di laurea nelle università non statali. Fisco più clemente anche con chi ha avuto lutti in famiglia, grazie alla revisione delle spese detraibili e all’ampliamento dei soggetti interessati.
Nel nuovo modello trovano anche spazio le aliquote maggiorate per le detrazioni per ristrutturazione e risparmio energetico e l’aumento degli importi per le donazioni alle Onlus. A rischio i rimborsi per le spese farmaceutiche, che a quanto pare non saranno tutte inviate nei tempi previsti per poter essere riportate nel modello

  • Detrazioni scuola– Grazie alle norme della “Buona scuola”, fin dalla prossima dichiarazione dei redditi ci sarà uno sconto fiscale per chi ha iscritto i propri figli a una scuola privata riconosciuta, ossia in una scuola “paritaria”. La detrazione è pari al 19 per cento delle spese sostenute per l’iscrizione alle scuole di qualsiasi ordine e grado: dell’infanzia (ex asili), primarie (ex elementari) e secondarie di primo grado (ex medie), secondarie di secondo grado (ex superiori).
    Resta in vigore anche la detrazione del 19 per cento per l’iscrizione dei bimbi fino a tre anni negli asili nido, prevista fino ad una spesa annua di 632 euro per ciascun figlio. In questo caso non c’è differenza tra strutture pubbliche e private.
  • Spese universitarie– Addio allo stress dei conteggi e al rischio di controlli da parte dell’Agenzia delle entrate per la detrazione delle spese di iscrizione ai corsi di laurea, di specializzazione e ai master delle università private. Da quest’anno è stabilito in maniera chiara e inequivocabile l’importo da detrarre grazie a un decreto del Ministero dell’Istruzione che, anno per anno, fissa il tetto massimo di spesa per ciascuna facoltà universitaria, e quindi non si corre il rischio di sbagliare, magari a proprio danno. Gli atenei sono tenuti alla comunicazione per ogni anno e per ciascuno studente indicando, al contempo, chi ha materialmente sostenuto tali spese.
  • Spese funebri – La detrazione del 19% è riconosciuta su un tetto massimo di spesa di 1.550 euro per ciascun decesso, e non più su un tetto massimo annuo a prescindere dal numero degli eventi. Inoltre non conta più solo il rapporto stretto di parentela, in quanto la detrazione è riconosciuta per le spese pagate per qualunque “persona”. In passato, invece, l’agevolazione è riconosciuta solo per i familiari più stretti e quindi, ad esempio, non era prevista la possibilità da parte dei nipoti di detrarre le spese per gli zii, oppure da parte degli eredi quelle per i funerali delle persone dalle quali avevano ereditato in tutti i casi in cui non c’era alcun rapporto di parentela.
    A trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate dovranno provvedere, per le spese relative all’anno 2015, le agenzie del settore. Dovranno essere comunicati i costi riferibili ad ogni decesso indicando i dati del defunto e quelli dell’intestatario della ricevuta fiscale.
  • Donazioni– Sale a 30.000 euro l’importo massimo delle donazioni alle Onlus per le quali è possibile usufruire della detrazione del 26 percento.
  • Ristrutturazione edilizia e risparmio energetico – Anche per il 2016 sono state confermate le detrazioni maggiorate al 50% anzichè al 36% per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio e al 65% anzichè al 55% per le spese di riqualificazione energetica. Tali spese dovranno essere comunicate entro il 28 febbraio di ogni anno all’Agenzia delle Entrate da banche e Poste con i dati relativi ai bonifici emessi dai contribuenti per questo tipo di lavori indicando nella comunicazione gli identificativi del mittente, il contribuente beneficiario della detrazione e il destinatario della somma.
  • A rischio i rimborsi per le spese farmaceutiche – L’unica questione non ancora definita riguarda le spese mediche e in particolare quelle per i farmaci, che a quanto pare non saranno tutte inviate nei tempi previsti per poter essere riportate nel modello. In questo caso sarà indispensabile integrare il modello per aggiungere le spese mancati.

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