Scostamento, Recovery e Mes: Governo sul filo dei numeri

Il Presidente del Consiglio studia la "strategia" per schivare le trappole

Trasmigrazioni da un gruppo parlamentare all’altro, cambi di casacca ufficiali a cui si sommano quelli annunciati: fatto sta che, in al di là del calcolo numerico esatto, il Governo giallorosso inizia a muoversi in un campo decisamente minato e sul filo dei numeri.

 

Una notizia tutt’altro che buona per il Presidente del Consiglio Conte specie in vista di alcuni appuntamenti cruciali. Il dossier che rischia di far da detonatore ad una bomba già pronta, si chiama MES con il Pd in pressing ormai da giorni sul Movimento 5 stelle, invitato ad abbandonare la linea anti-europeista per accettare i fondi messi a disposizione dallo strumento completamente rivisto.

 

Lo scontro, finora rimandato, potrebbe esplodere da un momento all’altro con il rischio di arrivare in Parlamento senza una maggioranza. Uno scenario che farebbe fare i salti di gioia alle opposizioni, pronte ad approfittare delle divisioni in seno alla maggioranza.

 

 

CONTE STUDIA LA STRATEGIA ANTITRAPPOLE – Proprio in quest’ottica, obiettivo del Premier che troverebbe il favore del M5S  che uscirebbe momentaneamente dall’impasse di dover spiegare alla base la retromarcia sullo strumento tanto odiato andando incontro a un ulteriore calo di consensi in vista delle regionali –  resta quello di far slittare a settembre un eventuale pronunciamento sul MES. 

 

A inguaiare ancora di più Conte, le parole pronunciate dalla Cancelliera Merkel, pro-Mes che alla vigilia del semestre di presidenza tedesca – particolare non trascurabile –  ha rivolto un messaggio ai Paesi UE in vista del percorso da intraprendere per uscire dalla crisi economica innescata dalla pandemia. “Il fondo di solidarietà, il Recovery Fund, non può risolvere tutti i problemi, ma non averlo rafforzerebbe il problema.Una disoccupazione troppo forte in un Paese può avere un effetto esplosivo. I pericoli per la democrazia sarebbero a quel punto maggiori”. Quindi, ha proseguito Merkel, “l’Italia pensi ad attivare il Mes“.

Il Presidente del Consiglio aspetta e spera nel vertice Ue straordinario che dovrà far chiarezza su Recovery fund e bilancio pluriennale, sperando che da Bruxelles arrivino finalmente positive novità.

 

 

Nelle scorse ore, il Ministro dell’Economia Gualtieri ha confermato che entro luglio il Governo chiederà nuovo scostamento di bilancio. Prima però c’è da disinnescare la “bomba” Autostrade. Il Governo, infatti, non ha chiuso la porta come avrebbero voluto i pentastellati e lavora in una direzione più soft: un ingresso del fondo F2i e di Cassa depositi e prestiti in Autostrade, così da “oscurare” Atlantia, che non si configurerebbe più come socio di maggioranza. Una mossa che comunque non piacerebbe a una bella fetta  del Movimento – già irritati per la questione MES, pronti a quel punto a far saltare definitivamente il banco.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scostamento, Recovery e Mes: Governo sul filo dei numeri