Scommesse sportive a gonfie vele: spesi 490 milioni in agenzia nei primi 7 mesi dell’anno

Lo dicono le elaborazioni Agimeg su dati dei Monopoli di Stato

(Teleborsa) Sembra proprio che negli ultimi anni le scommesse sportive siano diventate uno degli hobby più amati nel mondo e anche in Italia dove aumenta a macchia d’olio il numero degli appassionati. Un trend in continua crescita, complice la crisi, che spinge sempre più persone a cercare vie alternative alla ricerca di liquidità, passando per la maggiore sponsorizzazione delle scommesse e la comodità dell’online fino alla crescente proposta del mercato.

E se il 2017 aveva fatto registrare numeri da record, va a gonfie vele anche il 2018: numeri alla mano, infatti, nei primi sette mesi dell’anno la raccolta delle scommesse sportive giocate in agenzia è stata di 2,5 miliardi di euro e di questi 2,02 miliardi sono tornati in vincita ai giocatori. La spesa effettiva degli italiani è stata quindi pari a 490,6 milioni di euro: lo dicono le elaborazioni Agimeg su dati dei Monopoli di Stato.

LA GEOGRAFIA DELLE SCOMMESSENapoli si conferma la provincia con la raccolta più alta (376,6 milioni di euro, per una spesa effettiva di 71,4 milioni di euro, a fronte di 1.263 agenzie). Nelle 804 sale attive su Roma e provincia invece sono stati raccolti 223,5 milioni di euro (oltre 184 milioni restituiti in vincita e una spesa effettiva di 39,2 milioni). Chiude il podio Milano con una raccolta di 139,6 milioni di euro e 26,3 milioni di spesa effettiva per i giocatori.

Nella top five delle città con la maggiore raccolta anche Salerno (95,5 milioni) e Bari (90,3). Tra gennaio e luglio, la raccolta media più elevata in rapporto ai punti vendita si è registrata a Prato, dove ognuna delle 44 agenzie ha totalizzato oltre 684 mila euro di base imponibile media, seguita da Bolzano con oltre 420 mila euro.

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