Scommesse: La favola Leicester e la paura di (non) diventare ricchi

La clamorosa leadership della squadra di Claudio Ranieri ha effetti sul mercato delle scommesse

Il Leicester, squadra inglese di modesta caratura allenata dall’italiano Claudio Ranieri, è ad un passo dal clamoroso ed inatteso successo in Premier League, la serie A inglese. A cinque giornate dal termine del torneo, infatti, i ‘foxes’ comandano la classifica con 5 punti di vantaggio sul Tottenham, e la città sta vivendo un momento storico e probabilmente irripetibile. E’ come se in Italia l’Udinese, o il Chievo, si apprestasse a vincere il campionato davanti a Juventus, Napoli, Roma e Inter.

Tutto ciò ha delle conseguenze economiche non solo per le casse del tutt’altro che glorioso club, che a breve si riempiranno dei milioni di euro assicurati dalla partecipazione alla prossima Champions league e – se il sogno si realizzasse – anche quelli per la vittoria nel campionato inglese, ma anche per gli scommettitori, categoria numerosissima in Gran Bretagna. Cinque di essi, tifosi sfegatati del Leicester, hanno puntato ad inizio stagione sull’improbabile successo della squadra di Ranieri, che in alcune agenzie era data 1 a 5000 (scommettendo una sterlina, se ne vincono 5000). Ora devono fare i conti con la probabile prossima ricchezza, ma anche col timore della disillusione se alla fine il Leicester non dovesse farcela. Tanto che qualcuno ha già accattato di incassare una cifra minore.

I cinque scommettitori in questione ne hanno puntate 20 o 50, con una prospettiva di vincita (all’epoca era una specie di sogno impossibile) di 100mila sterline (125mila euro) o 250mila (315mila euro). Tre di loro hanno già ceduto all’insostenibile pressione della vicenda, e anche alle pressioni che mogli, figli e parenti vari hanno esercitato tra le mura domestiche: così sono andati già a riscuotere la vincita, ovviamente decurtata rispetto alla cifra finale. Le agenzie Ladbrokes e William Hill offrono infatti una sorta di patteggiamento con lo scommettitore, in caso di vincita potenziale molto elevata, anche per tutelare se stessi. Quindi allo scommettitore viene lasciato il dilemma: aspetti di riscuotere 100mila sterline a fine campionato, col rischio di perderle tutte, o ne prendi 30mila, maledette e subito?

Il primo a cedere, come racconta La Repubblica dal Leicester Mercury, è stato il signor John Pryke, 59 anni, tre figli, tifoso del Leicester da sempre, quest’anno molto di più: ha puntato ad agosto 20 sterline e ne può vincere 100mila. A febbraio non sopporta più la tensione, chiama Ladbrokes, gli offrono 16mila sterline per chiudere subito la questione, lui rifiuta. Li chiama due settimane dopo, gliene offrono 29mila. Drammatico consulto familiare, poi la decisione: “Mia moglie mi ha fatto notare che con quei soldi avremmo comprato una nuova cucina e pavimentato la nostra veranda, che ne ha bisogno. Io ho pensato che non ce la facevo più a sopportare lo stress, che 29mila sterline per una scommessa da 20 era un gran colpo, che se avessi perso tutto me ne sarei pentito per il resto della vita. E ho riscosso le 29mila. Ora posso andare allo stadio e tifare per la mia squadra con l’animo più leggero e senza pensare ai soldi”.

Il secondo, che è voluto rimanere anonimo, è crollato pochi giorni dopo: 50 sterline di puntata, vincita potenziale da 250mila testoni, ma non ce l’ha fatta, non ha retto, ha ceduto di schianto e persino troppo presto. Ha accettato da Ladbrokes 72.335 sterline prima di una vittoria del Leicester sul Watford. Un terzo scommettitore ha fatto la stessa scelta.

Rimangono altri due scommettitori, che avrebbero ha puntato 50 sterline sul Leicester vincente 5000/1, e potranno riscuoterne 250mila. Voi cosa fareste?

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