Sardegna “Covid-free”: al via piano per accessi sicuri e passaporto sanitario

Da oggi, intanto, il Governatore Solinas ha riaperto spiagge dell'isola nel rispetto delle linee guida nazionali.

Tra i settori colpiti dalla pandemia il turismo è tra quelli che senza dubbio sta pagando un prezzo altissimo. In scia al lockdown che si è reso necessario due mesi fa, in piena emergenza, azzerato il flusso di turisti dall’estero oltre che quello interno.

Tra i primi settori costretti a  fermarsi e tra gli ultimi a riprendere la marcia, per il turismo l’onda della crisi sarà lunga e, con grande probabilità, sconterà l’effetto Coronavirus anche dopo la fine dell’emergenza. Tra le mete più ambite dello Stivale svetta senza dubbio la Sardegna che ha dalla sua numeri rassicuranti: ieri il bollettino è stato di un solo contagio e nessun morto. 

Intanto, con un’ordinanza notturna, seguita al nuovo DPCM del Governo sulla fase 2 dell’emergenza il Presidente della Regione Christian Solinas ha riaperto da oggi le spiagge dell’isola nel rispetto delle linee guida nazionali. Via libera alle attività turistiche collegate alla balneazione e potranno riaprire al consumo sul posto bar, ristoranti, gelateria e pasticcerie, che fino a ieri dovevano limitarsi all’asporto, oltre ai musei sempre attenendosi a norme stringenti. Inoltre, cade il divieto di movimentazione all’interno dell’isola.  Almeno fino al 2 giugno, resta obbligatoria la quarantena di 14 giorni per chi arriva in Sardegna.

In vista dell‘estate 2020 che sarà sicuramente “diversa”, si fa strada un cauto ottimismo nella Regione governata da Solinas che si candida a diventare la prima Covid-free in Italia. Nello specifico, si pensa a un sistema capillare di tamponi da effettuare a chiunque arriverà in Sardegna al quale verrà riconosciuto una sorta di passaporto sanitario che gli consentirà di trascorrere in assoluta tranquillità le  vacanze sull’isola.

Tutto risolto? Ovviamente non mancano gli scogli da superare. Per dimostrare la negatività “serviranno i tamponi”, avverte Solinas chiedendo la “liberalizzazione a livello nazionale.” Il Governo dovrebbe affrontare questo tema”, dice sottolineando che stiamo lavorando “all’ipotesi di far utilizzare dei tamponi salivari, test rapidi che danno la risposta in 20 minuti. Ne servono circa 2 milioni e in questi giorni stiamo lavorando ai rifornimenti. Puntiamo a chiudere un accordo con Federfarma in modo che sia disponibile in tutte le farmacie italiane a un costo basso, circa 20-25 euro, che saranno rimborsati in servizi dalle strutture ricettive sarde”.  

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