Sanremo, il Festival è “musica” per le casse della Rai: 31 milioni dagli spot, è record

La kermesse canora italiana per eccellenza è molto più che un evento musicale: tanti i risvolti economici dietro alla manifestazione

Sanremo come il Super Bowl. Sono stati in tanti in questi giorni ad azzardare il paragone con quello che negli Usa è l’evento sportivo dell’anno. Molto più di una partita: un vero e proprio show che a sua volta genera un incredibile volume d’affari. Con le dovute differenze, però, sembra proprio che anche il “nostro” Festival di Sanremo non scherzi in fatti di numeri.

SANREMO, E’ MUSICA ANCHE PER LA LIGURIA – Insomma, la kermesse canora più amata e discussa del nostro Paese, giunta quest’anno alla 69sima Edizione, si conferma ancora una “gallina dalle uovo d’oro” con la città dei fiori che, come da tradizione, si prepara al pacifico assalto di spettatori, giornalisti e curiosi in attesa delle star dello spettacolo e della televisione, con l’indotto economico che ringrazia (pensiamo solo a turismo e ristorazione che nella settimana del Festival mettono le ali).

GONGOLA LA RAI – Ne sa qualcosa anche la Rai che già gongola grazie agli incassi dagli spot : raccolta pubblicitaria da record quest’ anno. Numeri alla mano parliamo di oltre 31 milioni di euro.

L’annuncio l’ha fatto il presidente di Rai Pubblicità Antonio Marano. “Record assoluto – ha precisato soddisfatto – il dato aggiornato a ieri è pari a 31 milioni 121 mila euro”.

Un risultato dunque più alto di quello pur di tutto rispetto comunicato il giorno prima alla stampa dal direttore di Rai 1, Teresa De Santis che aveva parlato di un business di 28-29 milioni di euro.

“La crescita”, ha precisato Marano, “è stata di circa il 10% rispetto alla performance dello scorso anno e del 2017″, quando il Festival aveva portato a casa “circa 27 milioni di euro”.  Un risultato che va oltre le attese dunque visto l’incremento del 10 per cento rispetto al 5 previsto.

Ora non resta che aspettare per sapere se la fiducia degli inserzionisti allettati dall’Auditel,  sarà ripagata dai numeri che come sempre stabiliranno quante persone sono rimaste incollate davanti alla tv e dunque raggiunte dagli spot.

Per uno spot di 30 secondi si arriva a spendere oltre 200 mila euro. Per una telepromozione arriviamo a un milione 200 mila euro. Numeri da capogiro  – ma se si pensa che 35.760.000 italiani sono stati raggiunti dagli spot dell’ultima edizione di Sanremo, e che ogni break è stato seguito in media da 9.581.000 spettatori –  il gioco vale la candela.

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