Sanità: la rivoluzione della medicina con i Big Data

Spesso si sente parlare della necessità di migliorare il rapporto tra medico e paziente e con i Big Data la rivoluzione tanto sperata sembra essere a portata di mano

I Big Data sembrano proprio essere la svolta che la medicina attendeva, specie per quanto riguarda il rapporto tra il paziente ed il medico: i Big Data, infatti, assicurano un’immediata e completa conoscenza da parte di qualsiasi medico del passato clinico del paziente che avranno di fronte. Se il medico potesse conoscere ogni sorta di patologia, operazione, così come i servizi sanitari richiesti o di cui ha beneficiato il paziente, sarebbe in grado di avere un’efficiente mappa sanitaria dello stesso e riuscire a svolgere al meglio il suo compito.

L’idea dei Big Data viene esposta per la prima volta durante il Congresso degli Stati Uniti nell’agosto 2012. Essi vengono concepiti come una vera e propria raccolta digitale di tutto ciò che il paziente ha avuto, assunto o richiesto in ambito medico: i Big Data, dunque, sarebbero dei veri e propri maxi fascicoli digitali. La sfida, che è anche la principale difficoltà dei Big Data, è che negli stessi dovrebbe confluire anche ogni notizia sulla salute del paziente che quest’ultimo comunica tramite social network, come Facebook o Twitter, ai suoi amici o conoscenti. Questo permetterebbe senza dubbio un’efficienza maggiore dei servizi sanitari locali e regionali.

L’obiettivo principale dei Big Data è, insieme alla possibilità di tracciare una mappa sanitaria completa di ogni paziente, sapere in un determinato lasso di tempo più o meno lungo quali saranno presumibilmente le prestazioni sanitarie e i farmaci di cui la popolazione di una data zona avrà bisogno. Questo permetterebbe di adeguare i servizi al reale e concreto bisogno dei pazienti con un notevole taglio degli sprechi sanitari, obiettivo quanto mai urgente e difficile negli ultimi tempi.

Chiaramente, i Big Data si conciliano alla perfezione con l’altro importante auspicio della rivoluzione medica: un utilizzo sempre maggiore della tecnologia in ambito sanitario. Evoluzioni sanitarie che si inquadrano in questa direzione sono in primis il fascicolo elettronico sanitario ma anche le nuove applicazioni digitali che consentiranno una comunicazione veloce e a distanza tra medico e paziente. Per disabili o persone anziane sarebbe un vantaggio enorme riuscire a ricevere una consulenza a distanza, senza doversi recare presso lo studio del medico. Di certo accanto ai visibili vantaggi dell’uso della sorgono dubbi su come conciliare tutto ciò con tutele quali quella della privacy o evitare che tale rapporto a distanza si risolva in un’assenza totale di rapporti ravvicinati, che, si sa, è alla base per una buona diagnosi.

Immagini: Depositphotos

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