Sanità, conti in lento miglioramento

Ogni italiano si porta sulle spalle un debito di 54 euro

Il bilancio della sanità pubblica italiana migliora. Seppure lentamente.
E’ quanto emerge dal rapporto Cergas-Bocconi, anche se all’orizzonte c’è più di un motivo di preoccupazione.

Oggi, conti alla mano, ogni italiano ha su di sé un debito sanitario di 54 euro. Non tutte le regioni contribuiscono in egual misura al disordine dei conti. Due terzi del deficit accumulato tra il 2001 e il 2009 sono da ascrivere a Lazio, Campania e Sicilia.

La buona notizia è che la spesa sanitaria ha imboccato una dinamica positiva. Tra il 1995 e il 2001 la spesa sanitaria era cresciuta dell’8,1%, tra il 2001 e il 2009 del 4,9%, mentre nel 2009 la percentuale di crescita si è ridotta a +2,4%.
Purtroppo però restano alcuni vizi strutturali. Secondo il rapporto c’è una riduzione dei posti letto negli ospedali, un aumento dell’incidenza del privato e il rischio dello svilupparsi di un federalismo sanitario sempre più assimetrico.

Sanità, conti in lento miglioramento