Sanità, arrivano primi 2 miliardi per rinnovo strutture e attrezzature

Il finanziamento concesso dalla Banca europea per gli investimenti copre almeno due terzi delle spese previste dal Dl Rilancio

La Sanità italiana si rafforza e si rinnova con i primi  2 miliardi di investimenti, per affrontare l’emergenza pandemica (Covid-19) ed anche per dotarsi di nuove strutture più moderne in vista di future necessità. Una boccata d’ossigeno per un settore che ha sofferto per troppi anni il taglio del budget, a fronte delle “urgenze” di volta in volta individuate dal vari governi che si sono succeduti.

Ma la crisi del Covid-19 ha determinato un netto cambio di passo in un’Italia che si è trovata esposta ad una crisi tanto imprevista quanto violenta. E così il rafforzamento della sanità è diventata una “priorità assoluta” per il Governo Conte, che con il Dl Rilancio ha stanziato almeno 3,25 miliardi per dotare il Paese di strutture nuove, macchinari più moderni e personale qualificato.

Dalla BEI finanziamento per 2 miliardi

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha erogato gran parte di quella somma con un finanziamento da 2 miliardi di euro, che copre circa i due terzi di quanto previsto dal Dl Rilancio. Sui due miliardi complessivi, una prima tranche di un miliardo è stata già perfezionata.

Il finanziamento concesso dalla BEI, in termini di importo, si classifica come uno dei maggiori prestiti finora concessi dalla BEI con una singola operazione in Unione europea. La durata del finanziamento è di 25 anni.

A firmare l’accordo il Ministero dell’Economia, in qualità di rappresentante finanziario del governo, il Ministero della Sanità, che sarà parte attiva nella realizzazione del progetto, ed il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, che si occuperà di coordinare l’intera campagna di spesa a livello nazionale, dando attuazione concreta al progetto, ripartendo le risorse e confrontandosi con i Governatori delle regioni italiane.

“L’operazione finalizzata oggi rafforza in modo importante il nostro sistema sanitario, che ha consentito al nostro Paese di reagire prontamente a una sfida così difficile”, ha affermato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

La BEI è nata su spinta italiana nel 1957”, ha ricordato Dario Scannapieco, Vicepresidente della BEI, sottolineando che “la BEI e l‘Europa hanno il compito e il dovere di essere vicino a cittadini, imprese e amministrazioni nei momenti di grande difficoltà: stiamo cercando di farlo al meglio, con uno sforzo senza precedenti”.

Le spese finanziate

Il prestito finanzierà gli interventi inclusi nei piani di emergenza predisposti dalle Regioni in risposta alla pandemia; in particolare:

  • rafforzamento della rete ospedaliera con 3.500 nuovi posti letto per la terapia intensiva, 4.225 in semi-intensiva, quattro strutture mobili per 300 posti di terapia intensiva, ristrutturazione di 651 pronto soccorso, materiali di consumo e attrezzature sanitarie, mezzi di trasposto sanitari e personale sanitario aggiuntivo, anche temporaneo, per 9.600 unità;
  • supporto per l’assistenza territoriale, con il rafforzamento di infrastrutture e sistemi digitali per l’assistenza domiciliare e residenziale e per il monitoraggio da remoto, attivazione di centrali operative regionali per il monitoraggio dei pazienti.

 

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Sanità, arrivano primi 2 miliardi per rinnovo strutture e attrezzatur...