Salvini sfida Di Maio: ‘Anticipiamo la manovra all’estate’

Il rilancio, in piena trattativa sulla procedura d'infrazione, suona ai vertici del governo e nel M5s più come una forzatura, che fa crescere tra i pentastellati il sospetto che il vero obiettivo sia far saltare l'esecutivo

Archiviati i Minibot, vecchia idea del leghista Claudio Borghi, per bocca del sottosegretario Giorgetti, la Lega e Matteo Salvini rilanciano sulla Flat Tax e agitano lo spettro di un anticipo della manonovra prevista in autunno durante l’estate.

La mossa non è concordata: fino a sera non risultano contatti con i partner di governo, come riporta il sito dell’Ansa. E il rilancio, in piena trattativa sulla procedura d’infrazione, suona ai vertici del governo e nel M5s più come una forzatura, che fa crescere tra i pentastellati il sospetto che il vero obiettivo sia far saltare l’esecutivo. Perché la linea di Bruxelles è assai dura: senza correzioni cospicue, questa volta la procedura scatta.

Salvini sembra non curarsene. Conte, che in mattinata si reca in visita al Gran Sasso, torna da Bruxelles con un messaggio di prudenza e grande preoccupazione. Definisce – sempre all’Ansa – la situazione “molto complicata” ma si dice “fiducioso” in un “approccio costruttivo di tutte le parti che siedono intorno al tavolo” per “evitare una procedura d’infrazione che farebbe male all’Italia”. “L’interesse dell’Italia è l’interesse dell’Europa”, avverte il premier, che in vista della Commissione Ue del 2 luglio è pronto a fare “qualsiasi cosa serva” (come Draghi fece per l’Euro), anche mischiare i tavoli e condizionare il voto italiano sulle nomine Ue al via libera ai conti del nostro Paese.

Dopo il botta e risposta con Di Maio sul taglio delle tasse – condizione essenziale posta dal leghista per la tenuta del governo -, il ministro dell’Interno compie un’invasione di campo di fatto entrando nel territorio del collega vicepremier con l’annuncio della convocazione al Viminale delle parti sociali. “Entro luglio – ha infatti assicurato ieri Salvini commentando la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil di Reggio Calabria e rispondendo al leader della Cgil Landini sull’autonomia – inviterò i sindacati al Viminale, con altri rappresentanti del lavoro, del commercio, dell’impresa e dell’agricoltura per confrontarci e ragionare insieme sulla prossima manovra economica”. Poi la frecciata al leader Cgil: “Manderò a Landini, che evidentemente non la conosce, una copia della proposta sull’autonomia che finalmente – ha sottolineato – porterà merito e responsabilità anche ai politici del Sud. Con la flat tax per famiglie, lavoratori e imprese faremo ancora di più”.

Nessuna replica – almeno finora – da parte dei 5S, che all”invasione’ di Salvini nello spazio delle competenze del ministro dello Sviluppo Economico rispondono con il silenzio. A protestare è però l’opposizione, che attacca attraverso il coordinatore della segreteria Pd, Andrea Martella: “Salvini annuncia che entro il mese di luglio comincerà a fare il suo lavoro e convocherà i sindacati al Viminale sulla manovra. Peccato che gli stessi sindacati, delle forze dell’ordine, chiedano a Salvini il rinnovo del contratto scaduto da oltre 170 giorni, senza ascolto. Le solite promesse buone per un tweet”.

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