Saldi estivi 2016: le date di inizio saldi a Roma

Il calendario dei saldi estivi nella capitale: grande attesa per migliaia di prodotti a prezzo scontato, si prepara l'assalto alle vetrine dei negozi di Roma

Tempo di saldi estivi in questo 2016: chiusa la parentesi invernale di gennaio, è nuovamente tempo per i negozi di tutta Italia di applicare forti sconti sulle proprie merci. I clienti, data la (seppur lenta) ripresa economica[/iol_link], sono già pronti ai blocchi di partenza per accaparrarsi al miglior prezzo possibile centinaia di prodotti d’abbigliamento delle migliori marche.

Mentre per i saldi[/iol_link] invernali il calendario di inizio e di fine è uguale in tutta la penisola, per quelli estivi la calendarizzazione varia di città in città: ad aprire la stagione è Napoli, dove il periodo di sconti inizierà il 2 luglio prossimo. A Roma invece i saldi inizieranno tre giorni più tardi per poi chiudersi il 16 di agosto, anche se la data di fine potrebbe variare a discrezione della Regione Lazio.

Durante il periodo di saldi bisogna tenere gli occhi aperti per evitare di cadere vittima di truffe che qualche negoziante poco onesto potrebbe cercare di mettere in atto nel corso della stagione degli sconti. Diversi negozianti, specialmente quelli nel settore dell’abbigliamento, tendono a esporre nei locali merce non di stagione, mettendo al sicuro i capi più di tendenza al momento, pronti a riproporli nuovamente a prezzo pieno alla fine dei saldi. I negozianti sono obbligati a tenere ben separate nei propri negozi le merci in saldo e quelle vendute a prezzo pieno (segnalandole adeguatamente e in maniera chiara), inoltre è obbligatorio per legge anche esporre la percentuale di sconto applicata sul costo originale di ogni singolo capo in esposizione.

Il singolo commerciante è poi considerato responsabile dell’eventuale merce difettata ed è dunque tenuto in ogni occasione (previa verifica sullo scontrino d’acquisto) a sostituire il prodotto con uno in condizioni ottimali o a rimborsare per intero il cliente. I titolari dei negozi risponderanno poi per via legale in caso gli sconti e la qualità dei prodotti pubblicizzati non corrispondano in qualsiasi modo alla realtà dei capi d’ abbigliamento[/iol_link] esposti. In caso queste norme, stabilite dalla rispettiva Polizia municipale di ogni comune, vengano infrante il negoziante sarà sanzionato con una pena pecuniaria variabile a seconda dell’entità dell’infrazione commessa.

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