Saldi estivi al via, il calendario e le polemiche: sono anacronistici e inefficaci

La partenza ufficiale dei saldi ripropone la questione dei calendari che non vengono rispettati e la necessità di una "deregulation". Meglio in ogni caso stare attenti ai bidoni: qualche consiglio

Il secondo appuntamento dell’anno con i saldi è ormai alle porte. In quasi tutte le regioni si parte nei primi giorni di luglio. I primi a esporre i cartelli con le percentuali di sconto sulle vetrine sono stati i trentini, che hanno avviato i ribassi già a partire da sabato 29 giugno, seguiti a distanza di tre giorni da campani e lucani.

Ma non mancano le polemiche su una tradizione commerciale che risale agli anni ’50 e che rischia ormai di risultare inefficace. Come ha in più occasioni segnalato l’associazione consumatori Adiconsum, "la stagione dei saldi è anacronistica". "Si tratta di una norma violata sempre di più dagli stessi commercianti, che ormai operano giustamente secondo leggi di mercato e non più secondo misure che risalgono al dopoguerra. Che senso ha – si chiede il responsabile cell’associazione di Modena – continuare con saldi che ormai sono annullati dalle offerte pre-saldi che i consumatori ricevono da più di un mese tramite sms o e-mail, con sconti fino al 60 per cento? Che senso ha, quando le nostre città sono ormai piene di negozi che fanno promozioni e liquidazioni e con una presenza massiccia di outlet con grandi griffes con sconti anche del 30-40 per cento?"

Insomma, tra promozioni, liquidazioni e sconti vari, la normativa che regola i saldi di fine stagione rischia di apparire un colabrodo.

 E’ risaputo ormai che i commercianti effettuano sconti durante tutto l’anno, arrivando a creare quasi una "stagione sommersa dei pre-saldi" nelle settimane settimane che precedono l’apertura ufficiale, cioè, i negozianti avvertono in modo ufficioso i propri clienti che per loro i saldi iniziano prima e che possono acquistare, con lo sconto, i capi migliori in anticipo.

Forse è giunto il momento di liberalizzare realmente il mercato in modo che i commercianti si misurino sulla loro capacità imprenditoriale senza normative protezionistiche varate decine di anni fa.

Le date…

In attesa di un’eventuale deregulation, ecco il calendario dei saldi estivi 2013 regione per regione:

Abruzzo: 6 luglio – 3 settembre
Basilicata: 2 luglio – 2 settembre
Calabria: 6 luglio – 31 agosto
Campania: 2 luglio – 7 settembre
Emilia-Romagna: 6 luglio – 3 settembre
Friuli-Venezia Giulia: 6 luglio – 30 settembre
Lazio: dal 6 luglio, per 6 settimane
Liguria: dal 6 luglio, per 45 giorni
Lombardia: 6 luglio – 3 settembre
Marche: dal 6 luglio, per 60 giorni
Molise: dal 6 luglio, per 60 giorni
Piemonte: 6 luglio – 31 agosto
Puglia: 6 luglio – 15 settembre
Sardegna: dal 6 luglio, per 60 giorni
Sicilia: 6 luglio – 15 settembre
Toscana: dal 6 luglio, per 60 giorni
Umbria: 6 luglio – 6 settembre
Valle d’Aosta: 6 luglio – 30 settembre
Veneto: 6 luglio – 31 agosto
Trentino Alto Adige:  29 giugno – 17 agosto

… e i consigli per evitare i bidoni

Ed ora qualche regola d’oro per non prendere granchi in tempo di saldi.

Giro di perlustrazione
. Per essere sicuri di comprare capi dell’ultima collezione invece che vecchi resti di magazzino, fate un giro di perlustrazione qualche giorno prima dei saldi veri e propri. Le svendite scaccia-crisi e le super-liquidazioni sono iniziate da mesi, spesso svuotando i magazzini dai capi dello scorso inverno. I veri sconti sul nuovo iniziano adesso.

Cartellino sotto la lente. Confrontate sul cartellino il prezzo vecchio con quello ribassato: se avete dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non vi sembra corretto, chiedete chiarimenti al negoziante. Fatevi guidare dal rapporto qualità-prezzo.

Vizi nascosti. Controllate che i capi siano in buone condizioni. Se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrete chiedere la risoluzione del contratto: il negoziante è tenuto a restituirvi l’importo pagato oppure ridurvi il prezzo. È importante conservare lo scontrino.

Un salto in camerino. Provate sempre l’articolo scelto: se vi pentite dell’acquisto non è vostro diritto cambiarlo. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante. Quindi chiedetegli sempre se vi consentirà di effettuare un cambio e quanti giorni avete per farlo.

Occhi aperti alla cassa. Ricordate che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fatelo notare al negoziante e non esitate, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.

Carta di credito anche per i saldi. Il negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi.

Cautela sulle carte revolving. Attenzione ai pagamenti con questo tipo di carte, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente solo in caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.

Due anni di garanzia. Vale anche per gli acquisti in saldo, sempre che si sia conservato lo scontrino. Fotocopiate quelli di carta chimica, perché sbiadiscono.

Saldi estivi al via, il calendario e le polemiche: sono anacronistici ...