Saldi a dicembre in Lombardia. L’esperimento anti-crisi fa discutere

Milano vuole anticipare i saldi al 7 dicembre, sospendendo il divieto di fare promozioni nel mese che precede le svendite. La proposta suscita entusiasmi, proteste... e confusione

Saldi a dicembre. Sant’Ambrogio potrebbe avere la meglio sulla Befana e per la prima volta vedremmo le vetrine dei negozi decorate ‘a saldo’, in concomitanza con gli addobbi natalizi. Un estremo tentativo anti-crisi, per rilanciare i consumi in occasione del tradizionale shopping natalizio, i cui incassi rischiano di essere gravemente compromessi dal perdurare della crisi.

La proposta di anticipare i saldi al 7 dicembre, un mese prima rispetto agli altri anni, è stata fatta dalla Lombardia, scatenando consensi, ma anche numerose polemiche.

Il divieto di promozioni che vige solo per il mese precedente l’inizio dei saldi, era già stato sospeso per un anno in via sperimentale lo scorso giugno. L’Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia, convocato per verificare gli effetti prodotti dalla sperimentazione estiva, si è detto favorevole a riproporre la  sperimentazione, mantenendo la deroga alla norma regionale e tenendo presente che “l’ultima parola spetta al  Consiglio regionale”.

Si espressa sfavorevolmente Confesercenti, in rappresentanza di numerosi commercianti: “I nostri iscritti si sentono danneggiati dalle promozioni anticipate. Questa operazione rischia di costringere i molti piccoli negozi già in seria difficoltà ad abbassare la saracinesca. Con gli sconti anticipati rischiamo di non vendere nulla a novembre. E anche i saldi di gennaio ne risentiranno”.

Il possibile anticipo dei saldi interessa tutto il territorio, dal momento che l’esempio della Lombardia potrebbe contagiare anche altre regioni: c’è già chi teme, infatti, che l’iniziativa svuoti i negozi delle regioni limitrofe a favore dello shopping all’ombra della Madonnina.

La Federazione moda Italia smentisce la notizia, annunciando che i saldi cominceranno il 5 gennaio 2013, ma al di là di ogni equivoco, la sperimentazione che allenta i paletti delle vendite promozionali rimane, come dice la legge, annuale.
Inoltre sono in molti a ritenere ormai anacronistica la normativa sui saldi, quando ormai è evidente che tra promozioni, liquidazioni e sconti vari, la normativa che regola i “saldi di fine stagione” venga abitualmente aggirata in diversi modi.

La crisi influisce certamente sul calo degli acquisti. Ma non è la sola ragione che rischia di tenere i consumatori lontano dalle vetrine. La sfiducia che gli italiani hanno verso il futuro del nostro paese è una delle cause determinanti senza contare poi il peso delle tasse che grava sulla comunità dei consumatori.

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