Roubini, il pareggio di bilancio può attendere. Cinque proposte che sfidano l’austerity

Gli obiettivi fiscali vanno in secondo piano: incentivi all'occupazione, credit easing e svalutazione dell'Euro per contrastare la crisi. Senza temere l'inflazione. Le proposte dell'economista che predisse la catastrofe

"Se attacchi frontalmente la crisi, finisci col peggiorarla. Le riforme strutturali sono necessarie ma la realtà dei fatti dimostra che deve essere rivisto il loro timing, altrimenti Paesi come l’Italia, la Spagna, la Grecia, dalla recessione non usciranno mai". Le parole dell’economista della New York University, noto per le sue previsioni catastrofiste, non fanno sconti alle ricette economiche adottate dall’Europa per uscire dalla crisi. Ma Nouriel Roubini, appena tornato nella grande Mela dopo l’ennesimo tour europeo, non si limita alle critiche e propone alcune misure alternative all’austerity tracciata dalla linea tedesca.
Ne parla in occasione di un’intervista rilasciata a Repubblica, nella quale denuncia i danni causati dal Patto di bilancio europeo alle economie più fragili. 
 

In alternativa al fiscal compact, l’economista propone un growth compact, un patto per la crescita che si può sintetizzare nelle seguenti proposte:
 

● Il pareggio di bilancio può attendere. Occorre allungare i tempi per dare più ossigeno alle economie in difficoltà, consentendo ai governi di raggiungere l’obiettivo del pareggio strutturale e nominale (cioè quello che comprende nelle uscite anche gli interessi) con almeno due o tre anni di ritardo. Roubini non esclude, come misura estrema per il rilancio del sistema economico anche il taglio dei rapporti fra Pil e deficit e debito.
 

● Svalutazione dell’Euro. In primis, la Bce dovrebbe abbassare i tassi di riferimento a zero, svalutando l’euro del 10-20% circa, per ridare impulso alle esportazioni. E’ necessario immettere e fare circolare maggiore moneta, per stimolare i redditi e i consumi. L’inflazione? L’ultimo dei problemi.
 

● "Monetary easing". Si riferisce all’estensione delle attuali Outright Monetary Transactions (OMT) lanciate da Draghi, che consistono nell’acquisto diretto da parte della BCE di titoli di stato a breve termine emessi da paesi in grave difficoltà macroeconomica.
 

●  "Credit easing". L’operazione è rivolta alle banche nazionali, che vanno incentivate a sbloccare la stretta creditizia che strozza specialmente le piccole aziende.
 

●  Gli Eurobond per combattere la disoccupazione. Occorre finanziare un piano di investimenti europeo con l’emissione di apposite di obbligazioni, gli eurobond, da utilizzare anche per progetti di prestiti speciali a lungo termine e bassi tassi, alle aziende che assumono e formano i giovani. Attualmente "i livelli di disoccupazione giovanile in Europa sono inaccettabili".

Il pericolo non è solo di natura economica, sottolinea Roubini: se la crisi non viene contrastata, gli stati rischiano di cadere preda di violenze e nazionalismi, e "sempre più spesso nelle elezioni vinceranno partiti di destra, antieuropei, populisti". Il riferimento alla situazione italiana è esplicito, dove, secondo l’interpretazione del professore della ‘tempesta perfetta’, la frammentazione e l’affermazione dei partiti euroscettici sarebbero la conseguenza dell’austerity imposta dall’Europa.

Roubini, il pareggio di bilancio può attendere. Cinque proposte che s...