Rivoluzione al liceo Parini: si entra col badge, addio appello

Svolta elettronica per controllare i ritardi e le assenze degli studenti: chi "timbra" dopo le 8.05 deve portare la giustificazione

Rivoluzione al liceo classico statale Parini, nel centro di Milano: da martedì 8 marzo è arrivata la svolta elettronica per controllare i ritardi e le assenze degli studenti. Ogni mattina, all’ingresso, i ragazzi passano il badge negli appositi totem e il registro elettronico incamera tutti i dati.

Il metodo, che snellisce la burocrazia interna e permette di risparmiare parecchio tempo, era già stato sperimentato in alcuni istituti tecnici e professionali. Il Parini è il primo liceo ad adottarlo. Il sistema prevede una tolleranza di 5 minuti: chi “timbra” dopo le 8.05 deve portare la giustificazione.

“Vogliamo eliminare la burocrazia delle nostre aule, i nostri ragazzi devono entrare in classe e fare lezione, punto”, ha spiegato a Repubblica il preside Giuseppe Soddu. “Il sistema prevede una tolleranza di cinque minuti. Oltre le 8.05 i ragazzi devono portare la giustificazione il giorno dopo”.

Di questi tempi è facile pensare alla strisciata multipla, vizio che si è visto di recente in parecchi uffici pubblici. Il Parini ha pensato a come cancellare l’eventuale beffa. Chi pensasse di chiedere ad un compagno di strisciare il proprio badge e non presentarsi, sappia che non funzionerà. “Ovviamente in classe controlliamo che i nomi corrispondano ai banchi pieni”, spiegano i dirigenti scolastici.

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