Riscaldamento, risparmi oltre 23% con termovalvola. Cosa paghiamo

Risparmi fino al 23% con le termovalvole. Cosa paghiamo realmente: la ripartizione dei costi in bolletta

Si accendono oggi termosifoni e caloriferi in molte regioni, e i contatori del gas cominciano ad ‘aumentare vorticosamente’ i giri. Risparmiare sulla spesa della bolletta per l’energia è una priorità per molte famiglie anche se alcuni italiani spenderanno meno di altri per riscaldare la propria casa: il loro risparmio potrà superare il 23%.
A fare i calcoli è stato Facile.it, che ha confrontato le spese necessarie a riscaldare un appartamento di 80 metri quadri con impianto autonomo tradizionale, centralizzato tradizionale, autonomo con termovalvole (che regolano l’afflusso dell’acqua calda sulla base di una temperatura scelta ed impostata su di una manopola graduata) o centralizzato con termovalvole.

Secondo l’analisi realizzata, che ha considerato il consumo standard di un nucleo familiare composto da 3 elementi, chi ha in casa un impianto centralizzato spende mediamente 1.120 euro all’anno per riscaldare gli ambienti. La spesa scende a 1.008 euro se lo stesso impianto viene dotato di termovalvole. Guardando al segmento di utenti che hanno in casa un riscaldamento autonomo, la spesa è di 952 euro annui che diventano 857 euro se si aggiungono le termovalvole.
Passando quindi da un riscaldamento centralizzato tradizionale ad uno autonomo con termovalvole (già rese obbligatorie in Lombardia e Piemonte dallo scorso 1 agosto per moltissimi impianti, e imposto in maniera progressiva su tutto il territorio nazionale dal 1 settembre 2014), le bollette diminuirebbero subito di 263 euro all’anno.
Quanto costa trasformare l’impianto termico di un’abitazione? Secondo l’indagine di Facile.it i costi da sostenere sono compresi, per il tipo di immobile preso in esame, fra i 3.000 e i 5.000 euro, ma comincerebbero subito ad essere ammortizzati, anche perché, in base al decreto ecobonus, detraibili nella misura del 65%.

Altri consigli per risparmiare? Non coprire i termosifoni con copri-termosifoni e usare pannelli termo-riflettenti sul muro porterebbe ad un risparmio del 7%, utilizzare finestre isolanti o con doppi vetri e eliminare gli spifferi abbasserebbe i costi della bolletta dell’8%, rinunciare a qualche grado, abbassando la temperatura impostata col termostato dai 21° ai 19°, infine, equivarrebbe a 114 euro di risparmio all’anno.

Quali voci di spesa incidono maggiormente sulla bolletta e in che percentuale?
Il grafico che segue, realizzato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, si riferisce alla composizione percentuale della spesa per il gas naturale per l’utente domestico nel quarto trimestre 2013.

composizione percentuale della spesa per il gas naturale. IV trimestre 2013

Servizi di vendita. Sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (corrispondono a circa il 50% del totale) e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale.
Si pagano, per una piccola parte, in quota fissa, indipendentemente da quanto consumiamo e, per la maggior parte, in quota variabile secondo i nostri effettivi consumi di gas.

Servizi di rete. Rappresentano in media il 18% della spesa totale lorda della bolletta e sono pagati non con un prezzo (come per l’energia) ma in base a tariffe stabilite dall’Autorità  per tutti i clienti  sia del mercato libero che nel servizio di tutela.
Sono riferiti a tutte quelle attività svolte dai fornitori per consegnare il gas ai clienti, trasportandolo nei gasdotti nazionali e nelle reti di distribuzione locale fino alle abitazioni. Comprendono anche l’attività di stoccaggio -ovvero i depositi in cui il gas viene ‘conservato’- e la gestione del contatore domestico.

Imposte. Rappresentano in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprendono: l’imposta sul consumo (accise, 17%), l’addizionale regionale (2%), l’imposta sul valore aggiunto (IVA, 21%),
A conti fatti, il consumo della materia prima incide del 40% sul costo della bolletta.

Riscaldamento, risparmi oltre 23% con termovalvola. Cosa paghiamo