Riscaldamento autonomo: viaggio tra le caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione oramai stanno sostituendo le comuni caldaie, in quanto dotate di numerosi vantaggi rispetto alla vecchia tipologia. Ecco le loro caratteristiche principali

Nonostante ancora molte persone possiedono in casa una caldaia tradizionale, sono numerosi gli esperti che sostengono la necessità di passare al più presto a quella a condensazione, fondando la loro tesi sulle enormi differenze che ci sono tra le due tipologie.
Inoltre le società che fanno manutenzione e che le installano, comunicano ai propri clienti le difficoltà che ci sono nel trovare eventuali pezzi in sostituzione per le caldaie tradizionali, in quanto il mercato si sta completamente orientando a quelle a condensazione.
All’atto pratico effettivamente le differenze sono diverse, sia nel funzionamento e nel consumo, che sul loro livello di efficienza complessivo.

La caldaia tradizionale, sia quella base che quella definita “ad alto rendimento” (dove si intende una percentuale tra il 91 e il 93 di potenza termica nominale), non riescono ad utilizzare che solo una piccola parte del calore dei fumi durante la combustione.
Questo è dovuto al fine di evitare effetti altamente corrosivi prodotti dalle condense acide che si creano all’interno. Inoltre il vapore acqueo che si forma con le caldaie tradizionali viene disperso direttamente fuori nell’atmosfera attraverso il tiraggio del camino.
Il calore che contiene dovrebbe solitamente essere l’11% dell’energia che viene generata, ma tale soglia non la si raggiunge praticamente mai.

La caldaia a condensazione rispetto a quelle “vecchio stampo”, recuperano molto più calore generato dalla combustione attraverso il loro condotto fumario.
La condensazione sta proprio in questo, il raffreddamento dei fumi fino a quando ritornano in stato liquido, andando a riscaldare nuovamente l’acqua che ritorna all’impianto.
In questo modo non solo si tiene la temperatura dei fumi espulsi molto più bassa, ma mantenendola molto vicina alla stessa dell’acqua che è in uscita. Il rendimento di tale tipo di caldaia è decisamente più elevato rispetto alle tipologie tradizionali, che generano temperature molto più alte e poca qualità di recupero dei fumi.
La “condensazione” è dunque un sistema eccellente che rivoluziona il mercato delle caldaie.

Internamente le caldaie a condensazione montano scambiatori prodotti con metalli speciali che sono in grado di resistere ad alti velli di corrosione, oltre a mantenere una costante temperatura del vapore acqueo grazie all’utilizzo di un bruciatore premiscelato.
In pratica le caldaie a condensazione riescono a ottenere ottime prestazioni e risultati, mantenendo una temperatura molto più bassa rispetto a quelle tradizionali.
Sicuramente per una nuova installazione all’interno dell’abitazione, questo nuovo tipo di caldaia rappresenta la scelta migliore per una manutenzione ordinaria nel tempo, anche per la reperibilità di eventuali pezzi per la loro sostituzione.

Immagini: Depositphotos

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