Ripetizioni private, il 90% è in nero. Evasi 800 milioni di euro

È il risultato di un sondaggio effettuato in forma anonima dalla Fondazione Luigi Einaudi

E’ la scoperta dell’acqua calda, a meno che esista qualcuno in grado di fornire prova di ricevute per ripetizioni private. Tuttavia leggere le cifre fa un certo effetto: metà degli studenti italiani, risulta da un sondaggio effettuato in forma anonima dalla Fondazione Luigi Einaudi, prende lezioni private (le famose ripetizioni), e il 90% di essi le prende in nero, per un totale di 800 milioni di euro evasi. Dunque nove insegnanti su dieci non dichiarano al fisco quanto incassato.

Il costo orario medio delle ripetizioni private è di 27 euro. Uno studente segue in media tra le 50 e le 70 ore di lezioni private, ossia due ore a settimana per 25-30 settimane (6 mesi). Un costo individuale annuo pari a 1620 euro. Gli studenti delle scuole superiori che seguono almeno un corso di ripetizione sono il 50% del totale, circa 500.000. La spesa totale si aggira intorno ai 810 milioni di euro.

Secondo i dati del MIUR, gli studenti delle scuole medie rappresentano invece il 17% del totale, più del 20% prende lezioni private, pari a 50.000 mila. In base ad una spesa di 15 euro ogni ora, circa due ore a settimana per 4 mesi, il giro d’affari annuo è di 80 milioni di euro. Il budget speso ogni anno dalle famiglie per le ripetizioni private si aggira perciò intorno ai 900 milioni di euro. Ma solo il 10%, stando allo studio della Fondazione Einaudi, viene dichiarato al fisco.

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