Ecco il Piano Colao: da tasse a lavoro, rilancio Italia in 6 punti

La task force ha presentato alla Presidenza del Consiglio un documento di 121 pagine per "un'Italia più forte, resiliente ed equa"

Dal rinnovo ai contratti atempo determinato allo smart working, passando per un reddito ad hoc per le donne vittime di violenza.

La task force Colao disegna “un’Italia più forte, resiliente ed equa” attraverso 6 macro-settori e 6 corrispondenti obiettivi: imprese e lavoro come “motore dell’economia”. Infrastrutture e ambiente come “volano del rilancio”. Turismo arte e cultura come “brand del Paese”. Una Pubblica amministrazione “alleata dei cittadini e imprese”. Istruzione, ricerca e competenze “fattori chiave per lo sviluppo”. Individui e famiglie “in una società più inclusiva e equa”.

Un documento di 121 pagine, a metà tra Italia dei sogni e un elenco dei ritardi storici del Paese da colmare.

Nella relazione che correda il Piano, anche un giudizio dell’intervento del Governo Conte durante l’emergenza “intervenuto con sostegni economici senza precedenti a cittadini e imprese colpiti dalla crisi, anche se alcune lentezze nell’erogazione di fondi non hanno permesso di raggiungere tempestivamente tutte le persone e le imprese in difficoltà”. Promosso il Paese che “ha saputo fronteggiare con decisione la crisi Covid-19″.

  • Tra le proposte più “forti”, ilrinvio del pagamento dell’imposte sui redditi di giugno-luglio. Nel dettaglio, si chiede di “differire il saldo imposte 2019 e il primo acconto 2020”. Sul fronte fiscale viene chiesto di rendere più agevole la compensazione dei debiti con i crediti fiscali, anche con i crediti esigibili verso la Pa.

 

  • Due sanatorie, su lavoro nero e contante – Ci sono anche due proposte di sanatoria nel capitolo ‘imprese e lavoro’ del Piano Colao. La prima è per l’emersione del lavoro nero che, sulla scorta del decreto Rilancio preveda l’emersione del lavoro irregolare in alcuni settori ma anche un mix di premialità (riduzione della contribuzione), paletti (dichiarazione di assenza di lavoro nero) e sanzioni (in caso di dichiarazioni del falso. Una seconda Voluntary Disclosure riguarderebbe invece l’emersione e la regolarizzazione del contate derivante da redditi non dichiarati con il pagamento di un’imposta sostitutiva e l’obbligo di investimento di una parte dell’ammontare (40-60%) per 5 anni in strumenti di supporto del Paese.

 

  • Per i figli sì all’assegno unico – “Razionalizzare il sistema dei trasferimenti monetari alle famiglie in direzione di misure che accompagnino la crescita dei bambini fino alla maggiore età, attraverso l’introduzione di un assegno unico variabile in base al reddito familiare che assorba le detrazioni fiscali per i figli a carico, l’assegno al nucleo familiare, il bonus bebè, l’assegno al terzo figlio”.

 

  • Accelerare lo sviluppo delle reti 5G anche prevedendo di escludere l’opponibilità locale quando protocolli nazionali sono rispettati: un altro punto del Piano, in cui si evidenzia per questo la necessità di “adeguare i livelli di emissione elettromagnetica in Italia ai valori europei, oggi circa 3 volte più alti e radicalmente inferiori ai livelli di soglia di rischio”.

 

  • Spinta rientro Italia aziende alto valore  – Incentivare il reinsediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto e/o produttive con l’obiettivo di rafforzare il sistema Paese e la competitività. E’ una delle indicazioni (tecnicamente “reshoring”) contenute nel Piano Colao sul fronte delle imprese. Il suggerimento è di agire ad esempio tramite decontribuzione dei relativi lavoratori, incentivi agli investimenti produttivi, maggiorazione ai fini fiscali del valore ammortizzabile delle attività rimpatriate. Si indica anche di valutare l’estensione del regime a tutti i nuovi insediamenti produttivi in Italia.

 

  • più concessioni ma solo con investimenti  – Nella parte che riguarda il piano infrastrutturale per il Paese, l’indicazione a negoziare un’estensione delle concessioni equilibrata e condizionata ad un piano di investimenti espliciti e vincolanti nei settori delle autostrade, del gas, geotermico e idroelettrico: tali azioni dovranno inoltre essere “coerenti con le macro-direttive del Green Deal europeo”.

 

  • Incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici.

 

  • Reddito” ad hoc per donne vittima di violenza – Un “contributo di libertà”, vale a dire una un contributo “pubblico tipo reddito di Emergenza e/o Cittadinanza che garantisca loro un supporto iniziale, da destinare a spese di sussistenza, alloggio, mobilio, salute, educazione e socializzazione dei figli, corsi professionali, vita autonoma” per le donne vittima di violenza.

 

  • Tra le raccomandazioni, escludere il ‘contagio Covid-19’ dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie e neutralizzare fiscalmente, in modo temporaneo, il costo di interventi organizzativi per l’adozione dei protocolli di sicurezza.

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