Rientro dei giovani dall’estero, via libera all’incentivo fiscale

Approvato in via definitiva il provvedimento per favorire il rientro dei lavoratori qualificati espatriati all'estero. Agevolazioni fino a 25 mila euro l'anno

Via libera dal Senato alla legge che dispone incentivi fiscali per agevolare il rientro di lavoratori che hanno preferito trasferirsi all’estero.

Il provvedimento, presentato da un gruppo di parlamentari bipartisan (primo firmatario il vicesegretario del Pd Enrico Letta), offre una sorta di scudo fiscale, fino a 25 mila euro di credito di imposta l’anno per un massimo di tre, per i talenti comunitari, con almeno due anni di residenza in Italia, non solo ricercatori, che vogliano tornare a lavorare nella Penisola.

Complessivamente gli italiani che negli ultimi dieci anni si sono iscritti all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, sono due milioni. Di questi, circa la metà, proviene dal Nord e ha un alto titolo di studio. La nota più dolente sta nel saldo negativo, a quota meno 2%, tra ingressi e uscite. Il 2,3% dei laureati italiani lavora oltreconfine, contro lo 0,30% degli stranieri laureati in Italia.

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