‘Ricompriamoci il debito’, la campagna per salvare l’Italia parte con i Btp e Bot ‘scontati’

Le banche raccolgono la proposta di acquistare titoli di Stato per ripianare il debito pubblico e per due giorni - 28 novembre e 12 dicembre - rinunciano alle commissioni sull'asta di Btp e Bot. Ecco quanto si risparmia

Come spesso accadono queste cose, tutto è partito dal sogno visionario di un cittadino. Il signor Giuliano Melani da Pistoia qualche settimana fa ha comprato un’intera pagina pubblicitaria del Corriere della Sera per lanciare la campagna “ricompriamoci il debito“. L’idea in fondo è elementare: siano gli stessi cittadini italiani ad acquistare i titoli di Stato e a ripianare il debito. Perché, sostiene Melani, nella creazione della voragine del nostro debito pubblico, “nessuno può dirsi innocente. E ripianarlo da soli è un modo per uscire dalla crisi, per dire all’Europa che “se pensano che siamo un peso si sbagliano di grosso” e ai cinesi “che per ora non siamo in vendita”.

A parte il tono un po’ ruspante, le proposte di Melani sono concrete: abbiamo 1.900 euro di debiti sotto forma di Bot, Btp ecc. la cui scadenza media è a circa 7/8 anni. “Significa che ogni anno ci viene chiesto di sottoscrivere il debito per circa 269/270 miliardi. Sono circa 4.500 euro a persona. Lo so che le medie ci fanno fessi ma state sicuri che molte persone dispongono di queste cifre”. E continua: “Compriamoli al tasso di rendimento più basso possibile, anche a tasso zero”. Se si pensa che il Btp a due anni è arrivato a rendere oltre il 7%, l’invito del signore di Pistoia a rinunciare agli interessi suona davvero come un gesto di generosità patriottica.

Per due giorni titoli di Stato “in offerta speciale”

Efficace o meno, il sasso lanciato nello stagno ha provocato l’onda. Che è arrivata alle banche, la catena di trasmissione nella collocazione dei titoli pubblici sul mercato. L’Abi, Associazione bancaria italiana, ha raccolto l’idea lanciando i “Btp-day“: due date – il 28 novembre e il 12 dicembre – in cui i titoli di Stato verranno messi all’asta senza le commissioni dovute agli istituti di credito. Si vuole “dare un chiaro segnale d’impegno anche da parte del settore bancario al difficile momento che il paese sta attraversando”.

A quanto può ammontare il risparmio in queste due giornate promozionali? Secondo una simulazione di Unicredit riportata dal Corriere, per una sottoscrizione per 2mila euro di Btp decennali (scadenza 1/9/2021), ad oggi al valore di 86,73, si risparmiano quasi 16 euro. Se l’acquisto sale a 20mila euro, il risparmio sulle commissioni arriverebbe a 105 euro. (A.D.M.)

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