Ricette mediche, si cambia: le novità nel decreto Lorenzin

I medici potranno prescrivere più esami con una sola ricetta

La Legge per TuttiNon sono passati neanche tre mesi dalla sua emanazione che già il “decreto sull’appropriatezza” che ha portato il taglio a ben 203 prestazioni sanitarie (leggi “Esclusione Ticket, per 203 prestazioni fuori tutela”) subisce una brusca frenata: il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha infatti anticipato il contenuto del nuovo provvedimento che cancella il taglio di prestazioni a malati oncologici, cronici e disabili; prevede la possibilità di prescrivere più esami e test in una sola ricetta, dunque senza più il rischio di maxi ticket; elimina le maxi sanzioni ai medici che subiranno anche meno burocrazia.

Un regalo di pasqua per decine di migliaia di malati che, con la riforma, hanno assistito al cambio di testimone da un’epoca in cui potevano far affidamento sulla gratuità delle prestazioni ad una in cui diventa invece necessario, per numerosi esami medici, mettere mano al portafogli.

La circolare che attenua le spigolosità del decreto “sull’appropriatezza” è stata appena inviata alle Regioni, e diffusa lunedì. In particolare viene lasciato ai medici il “potere” che deriva loro dalla sacralità del motto-dovere “scienza e coscienza” che per i dottori è uno scudo da non mettere mai in discussione. Poi si raccoglieranno dati, problemi e idee, e intorno a un tavolo si riscriveranno le regole con Regioni e medici.

Davanti al caos e alle proteste dei pazienti il Ministero ha avuto quanto meno il merito di riconoscere le incertezze applicative e tecniche, la babele burocratica, i disagi dei pazienti, i rischi di pagare una raffica di ticket in più. Si torna indietro? Non su tutto, forse. Ma certamente il decreto sull’appropriatezza verrà affinato con l’intento, comunque, di cancellare gli sprechi.

Le novità
I medici potranno prescrivere se necessario più esami e analisi con una sola ricetta, quando valuteranno che sia necessario. Non avranno l’obbligo di indicare il “codice nota” sulla limitazione prescrittiva ma basterà loro scrivere il quesito diagnostico.
I pazienti oncologici, cronici o disabili saranno esentati dall’applicazione del taglia-prestazioni.
Tra le prime prestazioni per le quali la circolare chiarisce le condizioni di erogabilità ci sono quelle ad esempio che riguardano il colesterolo, le Rmn, le indagini allergologiche, il rischio cardiovascolare.

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