Riaprono i centri estivi, arrivano gli aumenti: fino al 400% in più

La tariffa settimanale per un centro estivo privato è tra i 150 e i 200 euro, con un aumento medio del +30% rispetto al 2019, con punte fino a +400%

I centri estivi hanno riaperto il 15 giugno in tutta Italia e numerose famiglie si sono trovate di fronte a una brutta sorpresa: tariffe molto più alte rispetto allo scorso anno.

La denuncia arriva dal Codacons, che sta raccogliendo le segnalazioni dei consumatori.

Oggi la tariffa settimanale per un centro estivo privato è tra i 150 e i 200 euro, con un incremento in media del +30% rispetto al 2019, con punte fino a +400% in alcuni casi nel Nord Italia.

 

Centri estivi, rincari post lockdown

Anche i centri estivi sono stati coinvolti nel fenomeno dei rincari post-lockdown, al pari di parrucchieri, centri estetici, officine e servizi vari – spiega l’associazione – Chi vuole iscrivere il proprio figlio ad una struttura privata dovrà mettere in conto aumenti che raggiungono picchi del +400% per alcuni centri del nord Italia.

Rincari che sarebbero giustificati e legittimi a fronte di un incremento dei servizi offerti, ma che si scontrano tuttavia con una generalizzata riduzione delle prestazioni e degli orari di apertura dei centri anche per effetto delle misure di sicurezza legate al Covid.

 

Più personale, meno posti disponibili, più spese

Diverse le norme da rispettare e le spese in più per le strutture, tra sanificazione e personale. Personale che cresce, con costi maggiori, a causa del rapporto più alto previsto dalle nuove norme tra animatori e bambini: un adulto ogni 5 bambini per l’età dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni); 1 educatore ogni 7 bambini per la scuola primaria (dai 6 agli 11 anni); 1 animatore ogni 10 adolescenti per i ragazzi della scuola media e superiore (dai 12 ai 17 anni).

“Il rischio concreto è che il bonus da 1.200 euro varato dal governo per sostenere le famiglie sul fronte dei centri estivi e ricreativi abbia dato il via alle speculazioni, portando ad un generalizzato rincaro dei listini”, conclude il Codacons invitando le famiglie a segnalare eventuali rincari ingiustificati.

 

Bonus centro estivi 2020, cos’è

Il bonus centri estivi 2020 è una misura adottata dal Governo Conte per sostenere le famiglie durante l’emergenza Coronavirus, inserito come estensione del bonus baby sitter contenuto nel decreto Cura Italia. Il bonus centri estivi è alternativo al congedo parentale e non può essere fruito per gli stessi periodi di fruizione del bonus nido erogato dall’Inps.
Il bonus spetta nel limite massimo complessivo per il nucleo familiare di 1.200 euro, da utilizzare fino al 31 luglio 2020.
In presenza di più figli, di età inferiore a 12 anni, il bonus può essere richiesto anche per tutti i figli, ma sempre in misura complessivamente non superiore a 1.200 euro per il nucleo familiare.Il bonus sale a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Coronavirus.
QUI vi spieghiamo come richiederlo all’Inps.

 

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