Regioni, stipendi ai massimi e pochi tagli: tutti gli sprechi

Solo Piemonte, Emilia e Marche hanno ridotto i compensi. I consiglieri delle altre regioni mantengono super stipendi: ecco quanto guadagnano

Altro che sforbiciata ai costi della politica locale. Gli stipendi dei consiglieri regionali restano altissimi da un capo all’altro della Penisola nonostante i buoni propositi e i limiti imposti dai governi in tempi di spending review. Solo Piemonte, Emilia e Marche hanno ridotto i compensi. In tutte le altre regioni, invece, dalla Lombardia al Lazio, dal Veneto alla Campania, presidenti, vicepresidenti, assessori e consiglieri vari intascano cifre decisamente alte.

Il governatore emiliano prende 5mila euro di indennità di carica a cui vanno aggiunti 2.500 euro di indennità di funzione e 2.258 di rimborsi. Il totale fa meno di 10mila euro.
Ai piemontesi, con la manovra che ha appena tagliato altri 11 milioni di euro di costi della politica, sono stati assegnati in tutto 10.200 euro lordi al mese: 5mila sotto forma di indennità di carica, anziché 5.940, 1.700 come indennità di funzione e 3.500 come rimborso spese, anziché 4.050. Ai consiglieri senza incarichi spettano invece 8.500 euro, 9.750 agli assessori.
Dietro di loro si piazzano le Marche, che attribuiscono ai presidenti di Giunta e Consiglio in tutto 11.600 euro (9.100 ai consiglieri).

GOVERNATORI AL TOP
Tutte le altre Regioni costano molto di più. Ben 9 su 20 applicano il tetto massimo deciso a fine 2012 dalla Conferenza delle Regioni: 13.800 euro lordi omnicomprensivi per i presidenti di Regione e di Assemblea e 11.100 euro per i consiglieri.
Zaia in Veneto, Zingaretti nel Lazio, De Luca in Campania, Emiliano in Puglia, Crocetta in Sicilia, Oliverio in Calabria e Pittella in Basilicata, intascano il massimo dunque, variando in maniera differente le tre voci di stipendio. Lo stesso fanno i loro consiglieri.
Lombardia, Liguria e Trentino sono leggermente sotto: a Maroni vanno 13.155 euro, a Toti 13.720 euro, 13.755 a Rossi.
Anche gli stipendi base (indennità di carica e indennità di funzione) in Friuli, Umbria e Abruzzo sono un poco più contenuti: i presidenti ricevono rispettivamente 10.080, 11.600 e 9.300 euro. In più occorre però conteggiare i rimborsi spesa che vengono stabiliti in questo modo: 

  • Friuli: 2.500 euro ai consiglieri di Trieste e Gorizia, 3.500 per quelli di Udine, Tolmezzo e Pordenone. Al presidente della Regione e del Consiglio e agli assessori vanno invece 2.450 euro, a meno che non rinuncino all’auto di servizio, in questo caso spettano loro 3.500 euro.
  • Abruzzo: chi risiede nel capoluogo riceve 4.100 euro, di chi invece abita ad oltre 100 chilometri di distanza arriva a 4.500.
  • Marche: è prevista una quota fissa di 2.700 euro, più una variabile (massimo 1.500 euro) in base a presenze e km percorsi.
  • Sardegna: al rimborso base di 3.850 euro vanno aggiunti altri 650- 1.200 euro (assessori).
  • Liguria: sono previste 4 fasce di rimborso chilometrico (oltre 80 km, da 51 a 80, da 26 a 50 e da 0 a 25 km dalla sede), con gli importi che vanno da un minimo di 2.775 euro ad un massimo di 4.884 euro (vicepresidenti a assessori).
  • Umbria: rimborso massimo 4.100 euro, medio 3.800, minino 3.500, mentre un residente a Perugia ne percepisce “appena” 3.300.

 

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