Referendum sulla legittima difesa cos’è e perchè nessuno ne parla

È in corso l'iniziativa che promuove il Referendum per la legittima difesa proposto dai rappresentanti dell'Italia dei Valori che chiede pene più severe per la violazione di domicilio

Il referendum per la legittima difesa è uno dei temi all’ordine del giorno in ambito legislativo-giuridico: ha preso infatti recentemente il via la raccolta firme da parte dei rappresentanti dell’Italia dei Valori che chiedono un inasprimento delle pene legate all’inviolabilità della casa. La legittima difesa è un tema che sta particolarmente a cuore all’Italia dei Valori che vuole una garanzia e una difesa più forte per chi subisce un furto o una rapina all’interno della propria abitazione o nel luogo dove esercita la propria professione. In Cassazione è stata depositata una proposta di legge che richiede il raddoppio delle pene per chi viola il domicilio, potenziando contemporaneamente la possibilità di legittima difesa. Maggiori risorse e strumenti certi sono un aspetto fondamentale e imprescindibile per garantire la sicurezza e l’inviolabilità del proprio domicilio o della propria attività.

In un comunicato ufficiale è spiegata la posizione dell’Italia dei Valori proprio su temi come la tutela del domicilio e la legittima difesa.Non si parla di gente che gira armata per strada come nel far west, naturalmente, ma di evitare che le leggi trasformino in colpevole chi è invece vittima di un furto o di una rapina. Sia l’ambiente professionale che la propria abitazione devono assolutamente avere un livello massimo di salvaguardia. La raccolta firme per questo DDL ha proprio questo come obiettivo. La legge attualmente prevede pene che vanno da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni per la violazione di domicilio: la proposta prevede l’aumento da un minimo di un anno ad un massimo di sei anni. In questo senso è fondamentale anche un incremento delle forse dell’ordine che, ad oggi, non hanno i numeri per poter garantire una protezione adeguata alla popolazione.

Altro aspetto è quello che riguarda la legittima difesa: la legge infatti oggi prevede che un aggressore possa anche richiedere il risarcimento danni in determinate situazioni. Si tratta di un tema particolarmente d’attualità in quanto sono in costante aumento i furti in casa nell’ultimo periodo. Il caso di Ermes Mattielli è stato emblematico. L’uomo, scomparso da qualche mese, aveva sparato a due malviventi che erano entrati nel suo deposito. Uno di questi, che era stato ferito, venne poi arrestato per un altro furto. Mattielli venne invece condannato ad un risarcimento molto oneroso per il suo comportamento. Risarcimento a cui ora dovrà provvedere lo stato in quanto l’unico erede ha rinunciato.

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