Reddito di emergenza rinnovato, proroga di due mesi col decreto Ristori

Le ulteriori mensilità introdotte con il decreto Ristori andranno a favore dei nuclei familiari già beneficiari del Rem a settembre.

Per coloro che ne hanno già beneficiato nei mesi passati, il decreto Ristori ha prorogato il Reddito di emergenza per altre due mensilità.

La possibilità di richiedere l’ultima tranche era scaduta il 15 ottobre, ma grazie al decreto approvato il 27 ottobre dal Governo, sarà possibile beneficiare del Rem per altri due mesi. La proroga vale per chi ne aveva già diritto e per chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio. Ricordiamo che il valore del beneficio varia dai 400 agli 800 euro.

Reddito di emergenza 2020: cos’è

Si tratta di un vero e proprio reddito, destinato a chi non ha al momento alcuna forma di sostegno sociale: cittadini e famiglie in stato di bisogno e senza alcun sostegno. Un reddito aggiuntivo che si affianca al Reddito di cittadinanza. Il beneficio è erogato in due quote di pari importo.

Come specificato all’articolo 82 del Decreto Rilancio: “Ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, (…) è riconosciuto un sostegno al reddito straordinario denominato Reddito di emergenza (di seguito “Rem”). Il beneficio è erogato in due quote”.

Reddito di emergenza: quanto spetta

L’importo totale del Reddito di emergenza viene calcolato in base al numero dei componenti del nucleo richiedente, e va dagli 800 ai 1.600 euro, corrisposti in 2 quote di identico importo: dai 400 euro agli 800 euro per quota e per nucleo. La cifra è leggermente aumentata (a 840 euro) se nella famiglia è presente un componente disabile grave o non autosufficiente.
Le ulteriori mensilità introdotte con il Decreto Ristori andranno a favore dei nuclei familiari già beneficiari del Rem a settembre.

Reddito di emergenza : a chi spetta

Il Reddito di emergenza spetta a tutti i lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e dagli attuali bonus previsti per far fronte all’emergenza Coronavirus.

I beneficiari quindi sono:

  • lavoratori precari:
  • lavoratori a chiamata;
  • lavoratori irregolari;
  • disoccupati con Naspi e Dis-coll scadute;
  • lavoratori intermittenti.

Reddito emergenza, i requisiti 

Il Reddito di emergenza spetta ai nuclei familiari che soddisfino, contemporaneamente, i seguenti requisiti:

  • il richiedente deve risultare residente in Italia;
  • avere un reddito familiare complessivo, con riferimento al mese di aprile 2020, inferiore all’importo che viene riconosciuto come REm e che varia in base al numero di componenti del nucleo familiare;
  • ISEE del nucleo inferiore a 15.000 euro;
  • essere in possesso di un patrimonio mobiliare familiare del 2019 di valore inferiore a 10.000 euro, cui si sommano 5.000 euro per ogni componente successivo al primo entro un massimo complessivo di 20.000 euro. In caso di presenta all’interno del nucleo di un soggetto definito come disabile grave o non autosufficiente (secondo i criteri ISEE) il valore massimo viene innalzato a 25.000 euro.

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