Reddito di emergenza in due quote, domande entro giugno

Il beneficio non è compatibile con altre forme di sostegno al reddito: chi percepisce già il Reddito di cittadinanza non potrà quindi richiedere anche la nuova misura

Prende forma il nuovo decreto Rilancio, un provvedimento atteso da settimane con risorse per 55 miliardi e, stando alle ultime bozze, ben 258 articoli.

Tra le nuove misure anti-crisi, nella bozza si leggono alcune novità per il Reddito di emergenza, che a decorrere dal mese di maggio verrà erogato dopo richiesta per un periodo di tre mesi solo agli aventi diritto. Il Rem sarà riconosciuto in due quote tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base al nucleo, e le domande andranno inoltrate all’Inps entro il termine di giugno 2020.
Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito un’indennità oppure il Reddito di cittadinanza, precisa ancora la bozza.

Reddito di emergenza, a chi spetta

Il Reddito di emergenza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
  • un valore del reddito familiare, nel mese precedente la richiesta e in ciascuna mensilità che precede le erogazioni successive, inferiore ad una soglia di 400 euro mensili, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza di cui all’articolo 2, comma 4, del DL n 4/2019, e fino a un massimo di 800 euro mensili;
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, aumentata di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 25mila in base al nucleo e alla presenza di disabili);
  • un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad euro 15.000.

Rem non compatibile col Reddito di cittadinanza

Il beneficio economico non è compatibile con altre forme di sostegno al reddito: chi percepisce già il Reddito di cittadinanza non potrà quindi richiedere anche la nuova misura.
Non solo. Il Rem non spetta a chi:

  • è titolare di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • a chi è titolare di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alle soglie di cui al comma 5.

Non spetta se si è percepito o si percepisce una indennità tra le seguenti:

  • art. 27 indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • art. 28 indennità lavoratori iscritti alla gestione speciale Ago;
  • art. 29 indennità dei lavoratori stagionali del turismo e delle terme;
  • art. 30 indennità lavoratori del settore agricolo;
  • art. 38 indennità lavoratori dello spettacolo.

Reddito di emergenza, come si richiede

Il Rem è riconosciuto ed erogato dall’Inps previa richiesta tramite modello di domanda predisposto dall’Inps, presentato secondo le modalità stabilite dall’Istituto.
Nel caso in cui in esito a verifiche e controlli emerga il mancato possesso dei requisiti, il beneficio è immediatamente revocato, ferma restando la restituzione di quanto indebitamente percepito e le sanzioni previste a legislazione vigente.

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Reddito di emergenza in due quote, domande entro giugno