Reddito di emergenza fino a dicembre: istruzioni

Le istruzioni INPS relative alle novità in materia di Reddito di Emergenza introdotte dal Decreto Ristori che ha previsto ulteriori due mensilità di REm.

Nuova tranche per il Reddito di Emergenza (REm), misura straordinaria di sostegno al reddito pensata per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica in questo periodo di emergenza epidemiologica da Coronavirus.

Per coloro che ne hanno già beneficiato nei mesi passati, il decreto Ristori ha prorogato il Reddito di emergenza per altre due mensilità.

Reddito di emergenza: a chi spetta
Il Reddito di emergenza spetta a tutti i lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e dagli attuali bonus previsti per far fronte all’emergenza Coronavirus.

I beneficiari quindi sono:

  • lavoratori precari;
  • lavoratori a chiamata;
  • lavoratori irregolari;
  • disoccupati con Naspi e Dis-coll scadute;
  • lavoratori intermittenti.

Reddito emergenza, i requisiti
Il Reddito di emergenza spetta ai nuclei familiari che soddisfino, contemporaneamente, i seguenti requisiti:

  • il richiedente deve risultare residente in Italia;
  • avere un reddito familiare complessivo, con riferimento al mese di aprile 2020, inferiore all’importo che viene riconosciuto come REm e che varia in base al numero di componenti del nucleo familiare;
  • ISEE del nucleo inferiore a 15.000 euro;
  • essere in possesso di un patrimonio mobiliare familiare del 2019 di valore inferiore a 10.000 euro, cui si sommano 5.000 euro per ogni componente successivo al primo entro un massimo complessivo di 20.000 euro. In caso di presenta all’interno del nucleo di un soggetto definito come disabile grave o non autosufficiente (secondo i criteri ISEE) il valore massimo viene innalzato a 25.000 euro.

La possibilità di richiedere l’ultima tranche era scaduta il 15 ottobre, ma grazie al decreto approvato il 27 ottobre dal Governo, sarà possibile beneficiare del Rem per altri due mesi. La proroga vale per chi ne aveva già diritto e per chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio. Ricordiamo che il valore del beneficio varia dai 400 agli 800 euro.

Quindi l’articolo 14 del decreto-legge n. 137/2020 (c.d. Decreto Ristori), con un rifinanziamento del REm per 452 milioni di euro per l’anno 2020, ha previsto:

  • per i nuclei familiari già beneficiari del REm del DL 104/2020 il riconoscimento d’ufficio di ulteriori due quote di REm, per i mesi di novembre 2020 e dicembre 2020. Non è necessaria, pertanto, la presentazione di nuova domanda;
  • per i nuclei che non hanno presentato la domanda di Reddito di Emergenza, o ai quali il beneficio non è stato riconosciuto, la possibilità di richiedere il nuovo Reddito di Emergenza del DL 137/2020, previa presentazione della domanda e verifica del possesso dei requisiti, sempre per le mensilità di novembre 2020 e dicembre 2020;
  • il riconoscimento per i nuclei già beneficiari del REm DL 34/2020. Se però tali nuclei non hanno ottenuto anche il Rem D.L. 104, dovranno presentare una nuova domanda.

L’INPS ha pubblicato un messaggio, il cui contenuto è stato condiviso con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in cui illustra la disciplina introdotta dal Decreto Ristori, relativamente alle ulteriori due mensilità del Reddito di Emergenza per i mesi di novembre 2020 e dicembre 2020.

Nei casi in cui le nuove mensilità di REm non vengano riconosciute d’ufficio, la domanda di accesso al Reddito d’Emergenza deve essere inviata da uno dei componenti del nucleo familiare, individuato come il richiedente il beneficio, in nome e per conto di tutto il nucleo familiare esclusivamente online, entro il termine perentorio del 30 novembre 2020, attraverso i consueti canali telematici:

  • il sito internet dell’INPS;
  • Patronati;
  • CAF.

È necessario che alla data di presentazione della domanda sia stata presentata una DSU, ordinaria o per ISEE corrente. Non è valida, ai fini della richiesta del presente beneficio, l’attestazione ISEE riferita al nucleo ristretto.

In caso di accoglimento della domanda di REm D.L. 137, il sussidio – che ricordiamo essere esentasse – viene erogato per le mensilità di novembre 2020 e dicembre 2020 mediante bonifico bancario/postale, accredito su Libretto postale o bonifico domiciliato (pagamento in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane S.p.A.), secondo la preferenza espressa nel modulo di domanda.

L’Istituto comunica sia l’accoglimento della domanda che la reiezione mediante SMS e/o e-mail, utilizzando i dati di recapito indicati in domanda. In caso di mancato accoglimento del REm, l’Istituto rende tempestivamente disponibili all’interessato le motivazioni che non hanno reso possibile il riconoscimento del beneficio.

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