Reddito di cittadinanza erogato direttamente dalle aziende. La proposta

La proposta arriva dal sottosegretario leghista Siri: vada alle aziende che formano i lavoratori

In manovra sono stati previsti stanziamenti pari a 7 miliardi annui per la distribuzione del reddito di cittadinanza, ma il meccanismo per l’assegnazione non è ancora chiaro. Tutto è ancora in discussione: mentre il Movimento 5 Stelle spera che sia un aiuto economico vincolato all’impegno a trovare un lavoro attraverso i centri per l’impiego, la Lega propone di spostare il baricentro alle imprese.

A proposito delle trattative sul reddito di cittadinanza ancora in corso all’interno della maggioranza, il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri, consigliere economico del vice premier Salvini, ha dichiarato: “Dobbiamo coinvolgere di più il mondo produttivo ed evitare che il sussidio si possa tramutare in una misura assistenziale”.

Per la Lega, infatti, il reddito di cittadinanza è un’opportunità in più, ma non deve diventare un sussidio. La proposta è dunque quella di erogare il reddito di cittadinanza direttamente all’azienda che si occuperà di formare e riqualificare il disoccupato. Sostanzialmente, l’impresa agirà da “sostituto d’imposta”, versando l’equivalente all’interessato. Che, al termine del periodo di formazione-lavoro, potrà essere assunto dalla stessa impresa, oppure mettersi sul mercato con un bagaglio di competenze aggiornato. L’ipotesi della Lega naturalmente dovrà incontrare il favore di Luigi Di Maio.

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