Reddito di cittadinanza ‘dimagrisce’ a 500 euro medi

Il calcolo del dimagramento viene da ambienti di governo, in particolare i consulenti proprio di Di Maio ministro del Lavoro

Fra le limature per rendere digeribile la Manovra a Bruxelles, oltre all’allungamento delle tempistiche, si lavora sulle cifre. Che potrebbero essere ritoccate verso il basso per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, visto che lo stanziamento iniziale di 17 miliardi è già sceso a 9. A dirlo non sono inchieste giornalistiche o le opposizioni parlamentari, bensì uno studio condotto in ambiti governativi dai consulenti del ministero del Lavoro.

Importo a scalare
L’importo del reddito di cittadinanza, del resto, è calcolato a scalare. Dai 780 euro mensili per il chi è senza lavoro ed è disposto a seguire corsi di formazione professionale vanno scalati:

  • circa 200 se vive in una casa di sua proprietà.
  • eventuali assegni di accompagnamento o indennità a vario titolo legate alla condizione di disoccupato o sostegni di erogazione comunale o regionale alla condizione di indigenza.

Fatti i conti, al Ministero contano un importo medio quindi di circa 500 euro mensili per cinque milioni di persone.

Il tutto necessario a far quadrare i conti, giacché con 9 miliardi non sarebbero mai sufficienti per elargire 780 euro nette al mese per 12 mesi ad una platea di circa cinque milioni di persone.

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