Reddito di cittadinanza, proposta di legge al traguardo. Soglia fissata a 600 euro al mese

In dirittura di arrivo la legge per il Reddito di Cittadinanza redatta da parlamentari del Movimento 5 stelle. Le forme di sussidio in Europa

La proposta di legge sul reddito di cittadinanza, inteso come sostegno minimo rivolto alle persone in difficoltà economiche (dunque si dovrebbe parlare più correttamente di reddito minimo garantito) sarebbe in dirittura di arrivo, frutto del lavoro di un gruppo di circa 30 onorevoli grillini, tra senatori e deputati.

Il cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle sta per prendere forma, trasferito nero su bianco nel testo che propone un sussidio: "Abbiamo una platea platea di circa otto milioni di italiani, che potrebbero beneficiare del reddito di cittadinanza”, svela il senatore Francesco Molinari, che spiega “Ci stiamo concentrando su cittadini che vivono sotto la soglia di povertà, non solo su chi non percepisce alcun reddito ma anche chi ha reddito troppo basso”.
E la cifra che il Movimento cinque stelle avrebbe identificato come soglia per la sopravvivenza – ridimensionando le ambizioni iniziali che promettevano 1000 euro procapite – corrisponderebbe a 600 euro mensili.
Se le cifre fossero confermate, conti alla mano, occorrerebbero circa 57 miliardi e 600milioni di euro l’anno per accontentare tutti.

Il punto critico della proposta, come intuibile, si concentra sempre sulla stessa parola: copertura.
Ma i parlamentari che portano avanti il progetto di legge sono ottimisti “I nostri calcoli – replica Molinari – prevedono una somma tra i 20 e i 30 miliardi di euro. Ma sapremo essere più chiari tra una decina di giorni”. “Non bisogna mai avere paura della realtà. La realtà ci dice che questa misura in parte ridurrebbe i suoi stessi costi”, aggiunge il senatore Giovanni Endrizzi.

Il reddito minimo garantito è una misura oggi esistente, pur in forme molto diverse, in tutti i paesi dell’Unione Europea a 15 (anche se in Italia la spesa per la protezione sociale – che comprende assegni familiari, pensioni di inabilità, bonus bebè, indennità di accompagnamento… – non è inferiore alla media degli altri paesi Ue, come hanno recentemente precisato Tito Boeri e Roberto Perotti, in un articolo su LaVoce.info).
Ecco come si configurano gli aiuti per contrastare la povertà negli altri paesi dell’Unione:

Il Reddito di cittadinanza in alcuni paesi Ue
PAESE SUSSIDI
Austria Sozialhilfe. Si tratta di un reddito minimo garantito che viene aggiunto al sostegno per il cibo, il riscaldamento, l’elettricità e l’affitto per la casa.
Belgio Minimex o revenu d’intégration. Si configura come un aiuto finanziario sociale soggetto a diverse condizioni, fra cui la disponibilità a lavorare, tranne quando sorge l’impossibilità per motivi di salute.
Francia Revenu de solidarité active (RSA). È strutturato come un sistema misto: per chi non lavora si tratta un reddito minimo, pari a circa 466 euro mensili destinati a persone senza reddito sopra i 25 anni; per chi ha un’occupazione retribuita, invece, di un complemento al reddito.
Germania Arbeitslosengeld II o Hartz IV. Ne ha diritto chi ha versato un anno di contributi e chi ha ottenuto un anno di disoccupazione, anche chi non trova lavoro dopo la propria formazione scolastica o universitaria. Garantisce una minima per coprire i costi di vita, l’affitto e in parte il riscaldamento, per garantire una dignitosa dimora al cittadino.
Gran Bretagna L’Income Based Jobseeker’s Allowance è una rendita individuale illimitata nel tempo, rilasciata a partire dai 18 anni di età a chi non può permettersi un dignitoso tenore di vita. Viene inoltre garantita la copertura dell’affitto (Housing benefit). Vi è anche un incentivo alle famiglie per il mantenimento dei figli. Sempre per quanto riguarda i figli vi è un sussidio rilasciato direttamente ai ragazzi per coprire le spese dei loro studi (la Education Maintenance Allowance). Infine vi è l’Income Support, un sussidio di durata illimitata, garantito a chi ha un lavoro che ammonta a meno di 16 ore settimanali.
Lussemburgo Revenue Minimum Guaranti. Si tratta di un riconoscimento individuale "fino al raggiungimento di una migliore condizione personale".
Norvegia Stønad til livsopphold, letteralmente "reddito di esistenza", erogato a titolo individuale a chiunque senza condizione di età.
Olanda Nei Paesi Bassi esistono due tipi di sussidi. Il primo è il Bijstand, un diritto individuale e si accompagna al sostegno all’affitto, ai trasporti per gli studenti, all’accesso alla cultura. Il secondo è il Wik, un reddito destinato agli artisti per "permettere loro di avere tempo di fare arte".
In Italia, Grecia, Ungheria non vi è alcuna legge che regoli il reddito minimo garantito. In Spagna e Portogallo è stato avviato un dibattito nazionale che sta portando all’istituzione di una forma di reddito sociale. Negli altri Paesi la media del sussidio è di 400 euro.

 

 

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