Recovery Fund, vertice al via: trattativa già in salita, intesa resta miraggio

Il Falco" Rutte pessimista su accordo: "Poco meno del 50% di possibilità di raggiungerlo entro domenica", l'olandese dà subito il "buongiorno" a Conte

Il D-day è arrivato. Dopo mediazioni, polemiche, moral suasion varie entra nel vivo a Bruxelles la trattativa sul Recovery Fund che viaggia insieme al bilancio Ue 2021-2027 . Stiamo parlando di una cascata di miliardi che gli Stati membri non avevano mai visto prima d’ora, necessari per far fronte alla crisi causata in questi mesi di grande incertezza dalla pandemia e, una volta superata l’emergenza, per trasformare le economie europee in modo verde, sostenibile e digitale. 

In realtà – escludendo l’ipotesi di un miracolo dell’ultima ora – sembra davvero difficile che dal Consiglio Europeo arrivi l’attesa fumata bianca. Secondo molti bisognerà attendere almeno fino luglio con l’appuntamento di oggi che servirà a chiarire le posizioni e prendere un altro po’ di tempo prima di arrivare all’intesa finale.

“Dobbiamo superare questa crisi ed emergere più forti da questa crisi. Tutti i pezzi necessari per un accordo sono sul tavolo. Una soluzione è possibile”. Queste le parole della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arrivando al Consiglio europeo sul Recovery Fund. “Molto è in gioco e una soluzione è quella che si aspettano i nostri cittadini da noi. Con next generation Eu e un convincente quadro finanziario europeo abbiamo la possibilità non solo di superare la crisi ma anche di modernizzare il nostro mercato interno e la nostra unione e portare avanti il green deal e la digitalizzazione”, ha aggiunto.

Tante le incognite e i nodi ancora da sciogliere. Su tutti, la resistenza dell’Olanda e dei suoi alleati “frugali” (Austria, Svezia e Danimarca): “Vedo poco meno del 50% di possibilità di raggiungere un accordo entro domenica”, ha detto il premier olandese Mark Rutte arrivando al vertice, dando subito il “buongiorno” al Presidente del Consiglio Conte.

Più ottimista il presidente del Consiglio europeo Charles Michel: “Anche se” l’incontro di oggi “sarà difficile, sono convinto che con coraggio politico sia possibile raggiungere un accordo. Abbiamo lavorato duramente per preparare questo vertice: non si tratta solo di soldi ma di persone, del futuro dell’Europa, della nostra unità”.

Pronta a mediare la Cancelliera tedesca Angela Merkel: “Dobbiamo guardare in faccia la realtà” della crisi “e tutti devono davvero essere disposti a scendere a compromessi in modo da poter ottenere qualcosa di buono per l’Europa”.

CONTE AL REDDE RATIONEM – A Bruxelles, ovviamente,  è arrivato anche il Premier italiano secondo cui “la linea rossa italiana è che la risposta sia adeguata ed effettiva, cioè concretamente perseguibile”.  Conte venderà cara la pelle, consapevole di giocarsi molta della credibilità, sua e del Governo, sulla partita europea, con le opposizioni pronte ad approfittare dello scivolone, in caso di risultato deludente “Ho piena consapevolezza delle divergenze esistenti ma anche forte determinazione che dobbiamo superarle – ha detto – e non nell’interesse solo della comunità italiana e dei cittadini italiani che hanno sofferto e stanno soffrendo molto, ma nell’interesse di tutti i cittadini europei”.  

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