Recovery Fund: vera soluzione o MES “mascherato”?

Per molti, dietro al piano Merkel-Macron, si nascondere l'ennesima "trappola" per l'Italia

No al MES. Sì al Recovery Fund. Se il primo è, infatti, stato bollato con l’etichetta di trappola, dunque da fuggire a tutti costi, il secondo aveva accesso anche dalle nostre parti un moderato entusiasmo.

Nei giorni scorsi Merkel e Macron hanno tirato fuori dalla cassetta degli attrezzi un bazooka da 500 miliardi di euro, a fondo perduto, raccolti sul mercato attraverso bond della Commissione europea, destinati ai Paesi ai più colpiti dall’emergenza sanitaria. Una proposta, quella che viaggia sull’asse Parigi-Berlino, che sembrava aver convinto anche i mercati che hanno risposto positivamente.

Tutto risolto? Ovviamente no. Con il passare delle ore, non sono in pochi a lanciare l’ipotesi secondo la quale la Francia avrebbe “finto” di capeggiare il fronte del Sud Europa schierandosi solo in apparenza contro la Germania, dalla quale non si è in realtà mai dissociata, fino all’annuncio dell’ennesima intesa franco-tedesca, con la  creazione di un nuovo strumento finanziario, il Recovery fund appunto, pensato per favorire la ripresa dell’economia europea.

Sono bastate poche ore e. come in un copione già scritto,  è arrivato lo stop. Il primo a parlare il leader austriaco Sebastian Kurz, che dopo una consultazione lampo  dopo essersi consultato con i governi del Nord Europa (Olanda in testa) ha ribadito la medesima posizione. In pratica, nulla è cambiato: niente sovvenzioni UE a fondo perduto, ma soltanto prestiti, e ben condizionati.

E se, come si dice, il diavolo sta nei dettagli, ce n’è uno che ha iniziato a far pensare male più di qualcuno al quale non è sfuggito che nel comunicato franco-tedesco sul Recovery Fund sta scritto nero su bianco che il supporto sarà basato “sul chiaro impegno a seguire politiche economiche sane e un programma di riforme ambiziose”. Sia chiaro, si viaggia sul binario della diplomazia, dunque, nessun riferimento esplicito ma il richiamo rimanda a “precise condizionalità”  da imporre a chi deciderà di far uso dello strumento.

Per molti, dunque, siamo in presenza, più o meno, di un MES “mascherato” senza contare che se nei giorni precedenti Conte e Gualtieri parlavamo di una cifra attorno ai mille miliardi, il Recovery Fund targato Merkel-Macron vola decisamente più basso, sfiorando quota 500 miliardi di euro. Di fatto, la metà.

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