Recovery Fund, settimana decisiva per l’Europa. Olanda chiede garanzie

Quella che sta per iniziare sarà una settimana decisiva per l'Europa in vista del vertice in programma il 17 e 18 luglio chiamato a trovare la quadra su Recovery Fund e bilancio pluriennale UE

Quella che sta per iniziare sarà una settimana decisiva per l’Europa in vista del vertice in programma il 17 e 18 luglio chiamato a trovare la quadra su Recovery Fund e bilancio pluriennale UE.

In realtà, non dovrebbe arrivare l’attesa fumata bianca ma si spera di uscire dal meeting, stavolta in presenza a Bruxelles, con qualche paletto in più per fissare il perimetro dell’intesa che verosimilmente entro la fine del mese, prima della pausa estiva, come ha auspicato ad esempio la Presidente della BCE Lagarde.

Nel frattempo, il Presidente del Consiglio è rientrato dal mini tour europeo per cercare “alleati” in vista dell’approvazione del pacchetto. E se può contare sull’asse Spagna-Portogallo, molto più difficile il discorso per l’Olanda che tiene il punto.

OLANDA CHIEDE GARANZIE – “Non c’è piena convergenza ma c’è convergenza sulla necessità di una risposta europea, ci sono ancora alcune divergenze su cui possiamo lavorare. C’è confronto in un ottimo clima”. Queste le parole di Giuseppe Conte, al termine della sua missione all’Aja, dove ha incontrato il collega olandese, Mark Rutte.

“L’Italia ha già iniziato a lavorare in una prospettiva di riforme strutturali e investimenti che portino a una ripresa. Non c’è dubbio che dobbiamo fare in modo che il Recovery plan sia effettivo e reale perché se lo infittissimo di condizionamenti che avrebbero effetto di rallentare la ripresa potrebbero diventare inefficaci ma non è questo lo spirito di questo progetto. Dobbiamo evitare di farci imbrigliare in una burocrazia che lo renda meno effettivo, quando tutti i Paesi lavorano per tagliare la burocrazia”, afferma Conte.

Nel frattempo, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha proposto di mantenere intatta l’entità del Recovery Fund, a 750 miliardi di euro, e di confermare la proporzione tra trasferimenti a fondo perduto e prestiti, rispettivamente 500 e 250 miliardi. Lo ha spiegato lo stesso Michel presentando la proposta negoziale per raggiungere un accordo sul Recovery fund ed il bilancio Ue 2021-2027, al vertice del 17 e 18 luglio.

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