Recovery Fund, raddoppio alla sanità: così la mafia ci mette le mani

Un report diffuso dal Ministero dell'Interno lancia l'allerta: la criminalità organizzata, oltre al vaccino, è attirata dai miliardi del Recovery Fund

Secondo il quarto report dell’Organismo permanente di monitoraggio ed analisi sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte della criminalità organizzata, nel mirino delle mafie non ci sarebbero solo i vaccini, ma più in generale le risorse del Recovery Fund, ossia lo strumento attraverso cui il governo vuole arginare l’impatto del coronavirus sull’economia italiana. A commissionare il report è stato il Ministero dell’Interno.

Recovery Fund, “risorse nel mirino delle mafie”: l’allarme del Viminale

Il prefetto Vittorio Rizzi ha illustrato le criticità. Durante la pandemia, infatti, la criminalità sembra aver orientato i propri interessi sulle misure economiche di sostegno disposte dal governo, ma anche sulle future risorse che saranno garantite nell’ambito del Recovery Fund.

Nel report redatto, si legge che la chiusura delle attività imposta per contenere il contagio ha dato l’opportunità a gruppi criminali di cogliere le opportunità di investimento offerte dall’evoluzione e dalla persistenza della pandemia.

Diverse indagini hanno confermato il tentativo di ottenere illecitamente le misure di sostegno, attraverso la falsificazione di documenti fiscali, l’utilizzo di società cartiere, il coinvolgimento di esperti giuridico-contabili, l’infiltrazione nei servizi di sanificazione che interessano le strutture turistico alberghiere e commerciali.

Parallelamente, la volontà di approfittarsi di imprenditori in crisi di liquidità per imporre il ricorso a forme di welfare mediante misure di sostegno finanziario, nell’ottica di salvaguardare la continuità aziendale e di subentrare poi negli asset proprietari o di controllo, oltre all’usura.

Recovery Fund, raddoppio delle risorse per la sanità: da 9 a 18 miliardi

Un pericolo notevole soprattutto dal momento che potrebbero essere raddoppiate le risorse per la sanità, da 9 a 18 miliardi. I tecnici del Ministero dell’Economia hanno infatti redatto un nuovo testo per cercare di accontentare tutti i partiti.

Entro l’8 gennaio approderà in Consiglio dei ministri, quindi l’arrivo in parlamento. Rispetto alle versioni precedenti, oltre a quella sulla sanità, vengono incrementate le voci di spesa su donne, Sud, giovani, istruzione e cultura.

Recovery Fund, ma non solo: la mafia vuole mettere le mani sul vaccino

Il report parla anche della diffusione dei vaccini. Secondo gli esperti potrebbe costituire l’area di interesse dei gruppi criminali, vista l’elevata domanda e la scarsa offerta iniziale.

E sempre per provare a carpire informazioni sui vaccini, sarebbero aumentati notevolmente i reati informatici: quelli diretti alle Infrastrutture critiche di rilevanza nazionale nei primi dieci mesi del 2020 sono aumentati del 353% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento del 104% delle persone denunciate.

Attacchi contraddistinti da una matrice criminale di natura puramente economica, secondo il report, orientata al conseguimento di profitti illeciti. Alcune delle più rilevanti Infrastrutture sanitarie impegnate nel trattamento dei pazienti Covid sono state inoltre oggetto di campagne di ‘cyberestorsione‘.

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