Recovery Fund e Patto di stabilità, pressing di Parigi su UE

I soldi europei "devono arrivare prima possibile", invece tutto è "molto lento e complicato" . Lo ha detto il Ministro delle Finanze Le Maire intervistato dal Financial Times

Mentre Roma è nel mezzo di una crisi politica – per molti scellerata – il cui esito finale è ancora da scrivere, Parigi va in pressing sulla Commissione Europea. A parlare, intervistato dal Financial Times s, è il ministro delle Finanze Bruno Le Maire che va dritto al punto: “E’ molto lento e molto complicato. Dobbiamo accelerare, non si spende tutto quel capitale politico per avere un piano che viene rinviato per ragioni tecnocratiche“.

Filtra – neanche troppo velatamente – insofferenza per quelli che Le Maire definisce “blocchi” nell’esborso dei 750 miliardi del Next Generation Eu, 40 dei quali andranno proprio a Parigi. Non solo: come riporta il Fatto Quotidiano, il ministro sollecita anche a rivedere il Patto di stabilità, ora sospeso, che – nelle scenario pre-Covid – limitava al 3% del pil il deficit annuale e al 60% il rapporto debito/pil. Paletti che ora sembrano difficili se non impossibili da rispettare.

Il messaggio è chiaro: non si può fingere che la pandemia non abbia cambiato le carte in tavola. Per questo, bisogna “rivalutare le regole” sulle finanze pubbliche per “tener conto della realtà”, cioè del fatto che ora abbiamo “i più alti livelli di debito della storia, i tassi di interesse più bassi della storia e il maggiore fabbisogno di investimenti della storia”.

Intanto, diventano più flessibili i tempi per la presentazione alla Commissione europea della versione definitiva del Recovery Plan. La scadenza del 30 aprile deve essere interpretata non in modo tassativo ma come una regola generale che dunque consente eccezioni. Non è un caso che nell’ultima versione del regolamento. è stata inserita l’espressione “as rule”, di regola. Cioè, non necessariamente.

Una volta che i Piani saranno sul tavolo dell’esecutivo Ue serviranno due mesi per valutarli, poi entrerà in gioco anche il Consiglio che dirà la sua entro un mese. Tradotto: prima dell’estate non arriverà nulla. Nella migliore delle ipotesi.

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