Recovery, da Superbonus a banda ultralarga: spunta cronoprogramma dei progetti

L'esecutivo prova a guarda avanti ma lo scontro con Matteo Renzi si fa sempre più duro

Il Presidente del Consiglio Conte prova a guardare avanti ma col passare delle ore proiettare la vita dell’esecutivo troppo in là nel tempo è tutt’altro che scontato.

Nell’ultimo giorno del 2020, Matteo Renzi non solo non fa retromarcia ma sgancia un’altra bomba che fa tremare Palazzo Chigi e disturba i sonni del Presidente della Repubblica Mattarella, di certo non confortato dalle ultime dichiarazioni rilasciate dal leader di IV.

“Sono stato partner per mandare a casa Salvini e per prendere i soldi in Europa: non sarò complice del più grave spreco di denaro pubblico. Sono per spenderli tutti e spenderli bene: ma se qualcuno vuole spenderli male lo faccia senza di noi. Semplice, no?

Questa l’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore che fa salire l’asticella della tensione alle stelle. “Quanto al Conte ter- aggiunge – non è un problema di formule: il problema è dove portiamo l’Italia nei prossimi 20 anni. Badi bene: noi non vogliamo far cadere Conte, ma se lui non considera le nostre proposte nella stesura del documento più importante della legislatura allora si tenga il documento e noi gli diamo indietro le nostre poltrone”.

Palla ora a Conte che di certo non avrà preso bene le esternazioni al vetriolo del Senatore di Rignano sull’Arno e nelle scorse ore ha già chiarito che senza l’appoggio di un partito la parola andrà al Parlamento. “Dobbiamo avere una prospettiva di legislatura nel quadro dell’occasione storica dei 209 miliardi del Recovery plan“, ha ribadito il Premier che ha intenzione di “accelerare” la cosiddetta verifica di maggioranza, in modo da affrontare “nei primi giorni di gennaio il Recovery Plan.  Sempre che a gennaio lo scontro non entri nel vivo.

Intanto, spunta una nuova bozza che aggiorna il testo di 133 pagine portato in CdM lo scorso 7 dicembre: un documento di 153 pagine, nel quale per la prima volta compare il cronoprogramma dei singoli progetti, con l’indicazione, come chiede l’UE, di milestones (pietre miliari) e target (obiettivi). Vengono indicati i soggetti proponenti, attuatori e la natura della spesa, se si tratta di investimenti, riforme o incentivi. Compaiono anche impatto green e digital.

Sui progetti diverse conferme: dal Superbonus al centro di ricerca sulla cybersecurity da realizzare entro il quarto trimestre 2021.

Due miliardi e 640 milioni aggiuntivi per accelerare sulla banda ultralarga e avviare già nel 2021 la copertura del 10% di scuole, strutture sanitarie, musei, e anche di 30mila km di strade extraurbane. E’ l’obiettivo che si pone il Governo per il progetto connessioni veloci. Nel dettaglio si prevede tra il 2024 e il 2026 la copertura piena di 9mila scuole,12.300 ospedali, 100 parchi, 200 musei e siti archeologici, 1000 centri sportivi. Previsto anche di raggiungere entro il primo trimestre 2026 2,5 milioni di case in aree grigie e bianche.

 

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