Rc casa, un’assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali. Una proposta che fa discutere

L'introduzione di una polizza casa obbligatoria, nella bozza del ministro Clini al Cipe. Tra le misure anche il divieto a costruire in aree ad alto rischio idrogeologico. Le proteste dei consumatori

Un disegno di legge per introdurre l’obbligo di assicurazione per risarcire i danni dei privati provocati dai disastri ambientali. L’ipotesi è contenuta nella bozza sulle linee strategiche per la tutela del territorio inviata dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) e anticipata da Ansa. 
Per prevenire nuove drammatiche emergenze, inoltre, il documento contiene una misura considerata prioritaria: il divieto di costruire case e imprese in aree a rischio idrogeologico molto elevato. 

Intervenendo a margine del Forum "Sviluppo ambiente salute", ad Arezzo, Clini ha precisato "Credo che sia opportuno che a livello nazionale, si introduca l’assicurazione che io spero possa essere obbligatoria, non per far pagare ai cittadini il costo di interventi che teoricamente dovrebbero essere dello Stato". "Sono cose diverse", ha aggiunto Clini. "Quando ci si assicura per la casa contro gli incendi, oppure per l’automobile, ci si assicura per la protezione di un bene privato, che potrebbe essere oggetto, vittima di un evento che provoca danni. Siamo sostanzialmente nella stessa logica".

Una polizza controversa

Il provvedimento contenuto nella bozza inviata dal ministro Clini ha già scatenato le prime polemiche perché solleverebbe lo Stato, anche solo parzialmente, dall’obbligo di intervenire per la ricostruzione. In poche parole – dicono i più critici – chi non può permettersi una polizza "si arrangia".
Secondo il Codacons, rappresenta una "proposta assurda, che avrà come unico risultato quello di arricchire le casse delle imprese assicuratrici".

I premi assicurativi varierebbero in base al rischio sismico della zona in cui si trova l’immobile e alle eventuali caratteristiche antisismiche dell”edificio (Ma in Italia il 70% degli edifici non è in regola con la normativa antisismica).
L’idea di un’assicurazione obbligatoria, come quella per l’auto è destinata a buttare altra benzina sul fuoco della polemica perché introdurrebbe un’altra "tassa" sulla casa, già abbastanza colpita dalla nuova Imu.

Ma c’è anche qualcuno che difende l’idea. Dal sito lavoce.info, l’economista Donatella Porrini, a proposito di Rc-casa contro le calamità, sostiene che "nel nostro paese attraverso le assicurazioni si potrebbe superare l’impronta assistenzialista del sistema vigente, caratterizzato da risarcimenti esclusivamente da parte dello Stato, pressoché illimitati e finanziati, praticamente sempre, da una tassazione straordinaria".
Inoltre, la polizza obbligatoria, con premi proporzionali alla rischiosità effettiva dell’immobile, spingerebbe gli assicurati ad adeguarsi alle norme antisismiche.
Tuttavia, per introdurre una polizza obbligatoria sulla casa che sostituisca il ruolo dello Stato "le compagnie dovrebbero agire in un mercato di dimensioni tali da consentire la gestione in ‘pool’, il ricorso alla riassicurazione (la compagnia che assicura le proprie polizze con un’altra per ripartire il rischio, n.d.r) e un’eventuale partecipazione pubblica". Succede già così in Spagna e in Francia, con buoni risultati. Per non diventare l’ennesimo balzello, il sistema ha bisogno di sgravi e incentivi davvero efficaci.

 

Rc casa, un’assicurazione obbligatoria contro le calamità natur...