Rc auto, premi differenziati in base al sesso. La Ue dice no: “è discriminazione”

Le donne fanno meno incidenti ma non potranno più essere avvantaggiate dalle assicurazioni in nome del principio di parità

Se avete mai provato a farvi fare un preventivo online per la polizza auto, vi sarete certo trovati a selezionare, tra le diverse opzioni, anche una semplice “uomo o donna“. Non sottovalutatela, non serve all’assicurazione solo per sapere se usare “Sig.” o “Sig.ra” nella corrispondenza con voi. E’ un dato prezioso per la compagnia, uno di quelli su cui calcolare la vostra “rischiosità statistica” e di conseguenza il premio da farvi pagare.

Ma non dovrà più essere così. Almeno secondo l’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea, che si è recentemente espresso sulla questione nell’ambito di un causa avviata da un’associazione dei consumatori belga. La distinzione fra sessi nella stipula di una polizza è discriminatoria e viola il principio di parità di trattamento tra uomini e donne sancito dall’Unione Europea.

Donne al volante, rischio calante

Il sesso del guidatore è infatti un parametro importante. Che ribalta una credenza diffusa e consolidata (tra i maschi):  le donne al volante non rappresentano affatto un pericolo, o almeno non quanto gli uomini. Le guidatrici sono molto più attente e sicure: secondo il Censis il 70% degli incidenti stradali è causato da uomini, cosi come i punti vengono tolti dalla loro patente in proporzione quasi uguale.

La decisione della Corte europea finirebbe paradossalmente per penalizzare le donne in nome di un principio di parità sancito principalmente a loro tutela.

E’ anche vero che il rapporto sesso-rischio non è così univoco. Le donne sono mediamente più prudenti al volante ma dedicano meno attenzione alla manutenzione dell’auto, aumentando indirettamente il rischio di incidenti. Sempre il Censis evidenzia che le spese come il tagliando, il cambio gomme, il ritocco dei piccoli danni alla carrozzeria e finanche il lavaggio viene svolto regolarmente dal 40% degli uomini e solo dal 20% delle donne.

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