Rc auto, i prezzi mettono la retromarcia: -2,5% nel 2017, -27% in cinque anni

Ma il Codacons frena l'entusiasmo: "Per i neopatentati rincaro delle tariffe pari al +3,1% su base annua nell’ultimo trimestre 2017"

(Teleborsa) Non solo bastonate per gli automobilisti italiani. Ogni tanto, tra una stangata e un aumento, c’è spazio pure per una buona notizia.

 

I PREZZI METTONO LA RETROMARCIA – Diminuiscono ancora i prezzi della Rc auto, con un calo del 2,5% nel 2017. Lo ha affermato la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, all’assemblea annuale dell’associazione delle compagnie assicurative. “I prezzi – ha detto Farina – grazie anche al contenimento dei sinistri e delle frodi, sono diminuiti nell’anno del 2,5%, per una riduzione complessiva del 27% in cinque anni”.

DIMINUISCE LA DIFFERENZA CON L’EUROPA – “La differenza, ha sottolineato ancora, la presidente, rispetto alla media dei principali paesi europei si è così ridotta in cinque anni da 213 a 78 euro, di cui 40 euro dovuti al differenziale di imposta. Anche il divario territoriale tra le aree con prezzi più alti e quelle con prezzi più bassi è diminuito di quasi il 40%”.

 

CONSUMATORI: “BENE, MA NON BASTA” – Anche se sono diminuite le disparità di prezzo sul territorio italiano, restano quelle con l’Europa – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Stando alla stessa relazione annuale dell’Ivass, infatti, a fine 2016 il premio medio della r.c. auto in Italia, al netto delle tasse, risulta più alto di 117 euro rispetto alla media dei principali quattro paesi europei, ossia Francia, Spagna, Germania, Regno Unito. Il differenziale è ancora una voragine intollerabile che andrebbe colmata al più presto”.

CODACONS, CHE SALASSO PER I NEOPATENTATI – Il Codacons analizza invece il dato sui costi dell’rc auto per i neopatentati. “Le novità in tema di assicurazioni, a partire dalla scatola nera, hanno portato ad un effettiva riduzione dei prezzi, ma esistono categorie di utenti per le quali risulta estremamente dispendioso assicurare la propria autovettura, dice il presidente Carlo Rienzi.  Dagli stessi dati Ivass risulta infatti che i neopatentati hanno subito un rincaro delle tariffe pari al +3,1% su base annua nell’ultimo trimestre del 2017, e in alcune province per tali automobilisti i costi dell’rc auto sono astronomici. Il record del caro-polizza per i neopatentati spetta a Prato, dove a fine 2017 assicurare un’auto costava 1.111 euro, mentre 948 sono gli euro richiesti ad un neopatentato residente a Napoli, aggiunge Rienzi. Non si può pertanto cantare vittoria sul fronte dell’rc auto fino a che i costi delle polizze non saranno abbattuti per tutte le categorie di assicurati”.

OCCHIO ALLE POLIZZE FALSE – Intanto nuove polizze Rc auto contraffatte sono finite nel mirino dell’IVASS – Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni che lancia l’avvertimento per polizze, anche con durata temporanea, effettuate tramite il sito http://www.assicurazioniquionline.it, “i cui contenuti sono risultati i medesimi del sito http://www.assicurazioniquixa.it”, già off line e segnalato a giugno.

“La promozione e la vendita di polizze assicurative tramite il sito http://www.assicurazioniquionline.it sono da considerarsi irregolari e l’Istituto ne ha chiesto l’oscuramento alle Autorità competenti – avverte Ivass -. Al riguardo Quixa (marchio commerciale di ‘Axa Global Direct Seguros y Reaseguros S.A.U’ – Rappresentanza generale per l’Italia) ha confermato di non offrire sul mercato coperture assicurative Rc auto di durata temporanea e ha dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite i predetti siti”.

CONSULTARE GLI ELENCHI PER NON INCORRERE IN TRUFFE – Per questo, al fine di evitare truffe, l’Istituto raccomanda di “adottare le opportune cautele nella sottoscrizione tramite internet di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea, verificando, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa”.

QUESTIONE DI ELENCHI – Basta collegarsi al sito Ivass.it e consultare gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenco specifico per la Rc auto); l’elenco degli avvisi relativi ai casi di contraffazione, società non autorizzate e siti non conformi alla disciplina sull’intermediazione; il Registro Unico degli intermediari e l’elenco degli intermediari dell’Unione europea.

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