Rc auto: addio al bonus-malus, arriva il sistema francese. Come cambia la polizza

Una riduzione del 5% all'anno se non ci sono incidenti o premi triplicati per gli automobilisti peggiori. Costi trasparenti al posto dei "giochetti" all'italiana con le classi di merito

Un sistema che non avvantaggia realmente i clienti migliori, quelli che non fanno incidenti. La crisi del bonus-malus, il sistema per l’assicurazione Rc auto che calcola il premio attraverso “classi di merito“, è ormai chiara anche all’Isvap, l’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni. Al punto che il suo presidente, Giancarlo Giannini, nel corso della relazione annuale sull’attività assicurativa ne ha annunciato la fine.

Il bonus malus non è servito finora a incentivare i comportamenti virtuosi e a tenere basse le tariffe. “La raccolta premi Rc Auto infatti – ha spiegato il presidente dell’authority – nel 2010 è cresciuta del 4,5% in valore e questo, in presenza di una sostanziale invarianza del parco veicoli, significa che sono i prezzi ad agire da elemento propulsivo. La tendenza è proseguita anche nel primo trimestre di quest’anno con un ulteriore incremento del 6% del valore dei premi raccolti”.

Le compagnie, secondo la stessa Isvap, hanno escogitato vari sistemi per negare un reale abbassamento delle tariffe per gli automobilisti virtuosi. Il sistema italiano di promozione/bocciatura annuale prevede un miglioramento (bonus) fino alla 1a classe di merito (la meno cara) o un peggioramento (malus) fino alla 18a (la più cara). Si parte già da una classe iniziale (la 14a) già piuttosto svantaggiata. Inoltre questo meccanismo viene aggirato sempre più spesso dalle compagnie che, per non far arrivare troppo in fretta i clienti alla 1a classe di merito, hanno introdotto classi intermedie (ad esempio 3a o 3b), ritardando di fatto il miglioramento.

Sconti reali col sistema alla francese

Per evitare questi giochetti e introdurre un reale vantaggio per i consumatori, il presidente dell’Isvap ha annunciato la sostituzione del bonus-malus all’italiana con una sistema “alla francese”. In Francia infatti le polizze costano mediamente 600 euro in meno rispetto all’Italia.

La regola francese applica molto chiaramente, in assenza di incidenti, uno sconto di circa il 5% l’anno. Dopo circa 13 anni gli automobilisti diligenti arrivano a dimezzare realmente il premio. In caso di denuncia di sinistro è previsto un coefficiente che riporta verso l’alto la tariffa e che può arrivare, nell’ipotesi-limite di un sinistro all’anno, a moltiplicare il premio per 3 volte e mezzo. Insomma, vantaggi e sanzioni chiari, non aggirabili, che responsabilizzano davvero gli automobilisti.

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