Radon: quando il nucleare entra in casa

Il radon (Rn) è un gas nobile radioattivo estremamente dannoso per la salute umana e generato dal processo di decadimento del radio, provocato a sua volta da quello dell'uranio.

Il radon fu scoperto nel 1898 da Pierre e Marie Curie e il suo accumulo all’interno delle abitazioni può provocare danni alla salute, tali da aumentare il rischio di tumore ai polmoni.
Questo avviene perché dal decadimento del radon si formano degli ulteriori prodotti radioattivi, Bismutosono e Polonio, che sono estremamente tossici e dannosi per la salute umana.

Il radon, essendo un gas radioattivo, se inalato può risultare cancerogeno perché sprigiona particelle alfa (così come i materiali prodotti dal suo decadimento) che sono in grado di modificare significativamente il DNA dei tessuti polmonari: per questo motivo si ritiene che il radon sia la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo di sigaretta. Pertanto, maggiore è la quantità di radon inalata, maggiore è la possibilità che i danni al DNA si traducano in tumore. In particolare, se al radon è associato anche il fumo di sigaretta, la possibilità di sviluppare un tumore è davvero molto alta.

Questo gas generalmente è volatile ed inerte e per questo motivo raramente reagisce con altri elementi e risale in superficie con facilità.
Più alta è la densità di radon nell’ambiente più elevato è il rischio di sviluppare tumori e altre patologie. Uno dei metodi più efficaci per tutelarsi dall’accumulo di questo gas è aerare bene gli ambienti, soprattutto se questi sono interrati o a stretto contatto con il terreno (come nel caso dei seminterrati).

Questa soluzione, tuttavia, può essere inefficace soprattutto durante i mesi dell’anno più freddi perché non sempre è possibile aprire tutti i locali. Di conseguenza, se si sospetta che la propria abitazione sia a rischio radon, è preferibile chiamare un tecnico specializzato (ARPA, ENEA o di altre aziende) che misuri i livelli di gas presenti nell’ambiente. Attraverso i rivelatori di radon, infatti, è possibile stimare la concentrazione media del gas in base ai momenti della giornata e ai periodi dell’anno. Tenendo presente che in inverno i livelli di radon sono più alti, è consigliabile effettuare le misurazioni proprio in questo nelle stagioni fredde.

Ad ogni modo, è sempre bene effettuare dei controlli sui livelli di radon perché, essendo un gas, entra in casa molto facilmente: può fuoriuscire, ad esempio, dalle crepe del terreno, dalle porosità, da certi materiali da costruzione (come il tufo) e in percentuale minore anche dall’acqua.

LEGGI ANCHE

 

Immagini: Depositphotos

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Radon: quando il nucleare entra in casa