Clima. Il pianeta verso la catastrofe

Estinzioni di massa, siccità, carestie, inondazioni. E' uno scenario apocalittico quello che l'Onu presenterà nel nuovo rapporto sul global warming. Appello ai governi: è necessario agire subito

 

Siccità, inondazioni, diffusioni delle malattie tropicali, estinzioni di massa di piante e animali.
Le anticipazioni sulla seconda parte del rapporto sullo stato del clima redatto dall’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) – il gruppo di 2.500 scienziati che studia l’argomento su incarico dell’Onu – mettono i brividi.

Rispetto al precedente rapporto, datato 2001, la situazione per il pianeta è drasticamente cambiata. In peggio. “I cambiamenti climatici – è scritto nel lavoro dell’Ipcc – stanno interessando i sistemi biologici di ogni continente“. Appena cinque anni fa si discuteva di quali sarebbero stati gli effetti del surriscaldamento globale, oggi i segnali del cambiamento sono già evidenti.
“Le conseguenze del riscaldamento sono già in atto e stanno subendo un’accelerazione rispetto a quanto ci aspettavamo“, afferma Patricia Romero Lankao, del National Center for Atmospheric Research.

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Ci si deve preparare al peggio, senza farsi ingannare da qualche effetto positivo che pure ci sarà. Nel breve periodo, infatti, il clima più mite metterà a disposizione più cibo, grazie alla possibilità di diffondere le coltivazioni agricole alle latitudini più settentrionali.

Ma sarà un beneficio temporaneo, perché entro il 2080, secondo il rapporto, saranno centinaia di milioni le persone colpite dalla carestia.

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